Articolo di Giorgia Luisi La comunicazione menzognera è considerata una forma di discomunicazione. Questo termine fa differire la comunicazione “standard” da quella ironica, seduttiva e menzognera, tre tipologie di discomunicazione. Ciò che rende la discomunicazione e la comunicazione così diverse è l’aspetto implicito o esplicito che prevale nell’una e nell’altra (Anolli, L., 2002, p. 273). …
Read more

Articolo di Katsiaryna Valko DePaulo, Lindsay, Malone, Muhlenbruch, Charlton e Cooper[1] hanno condotto una meta-analisi sugli indicatori di falso. La meta-analisi è una tecnica statistica che raccoglie tutti gli studi scientifici su un determinato tema che soddisfino determinati criteri metodologici per trarre indicatori di correlazione complessivi. Le finalità delle meta-analisi sono di carattere generale. Infatti, …
Read more

Articolo di Katsiaryna Valko La prima guida per identificare i segnali non verbali correlati alla menzogna è contenuta nei Veda Indiani[1] in un papiro che risale in un periodo compreso tra il 900 ed il 600 a.C. (Ayur-Veda). In quel periodo storico, uno dei problemi principali era quello di identificare gli avvelenatori, una categoria che …
Read more

Articolo di Cecilia Marchese La menzogna “invisibile” La ricerca di applicazioni sempre più sofisticate ha continuato e nella sua perseveranza ha dato i suoi frutti. Proprio per ovviare a limite delle tecniche poligrafiche, basate sulla rintracciabilità dell’alterazione degli indici corporei, le neuroscienze hanno infatti spostato il focus di analisi dalla periferia del corpo al centro, …
Read more

La psicologia e il diritto hanno la stessa finalità: scoprire la verità sugli eventi del mondo reale; esperti dei due campi lavorano insieme per scoprire la verità in certi specifici fatti. La ricerca della verità è l’obiettivo finale, il senso profondo che giustifica sia l’esistenza di una scienza psicologica che di una scienza del diritto. …
Read more

Articolo di Cecilia Marchese L’utilizzo delle neurotecnologie sugli individui presenta problematicità sia al livello dell’attendibilità della ricerca, che dell’interpretazione dei risultati della ricerca. Come affermato da uno dei primi studiosi del brain imaging, Marcus Raichle, «quelle immagini così seducenti sono al contempo buone e cattive» (citato in Lorenzo d’Avack, 2013, 14). Molti riconoscono che tali …
Read more

Il siero della verità. E’ il Tripental Sodico, un barbiturico ad azione ipnotica utilizzato nell’indizione dell’anestesia generale, il farmaco inibisce l’azione di un neurotrasmettitore che eccita le reazioni cerebrali, provocando una sensazione di calma ed una condizione di rilassatezza che metterebbe l’individuo in una condizione di maggiore predisposizione a confessare la verità. Ma la sua …
Read more

La scansione dei movimenti oculari. Nisha Bhaskaran, Venu Govindaraju, Mark Frank e colleghi, ricercatori presso il Center Unified Biometrics and Sensor dell’Università di Buffalo, hanno ideato uno strumento che si occupa di rintracciare le variazioni delle pupille e dei movimenti oculari attraverso l’esame del tracciato oculare di una persona in due situazioni distinte: durante una …
Read more

Articolo di Cecilia Marchese La menzogna “visibile” Studi, ricerche ed elaborati esperimenti scientifici svolti nel campo del comportamento ingannevole hanno consentito di studiare l’attivazione del nostro corpo durante l’elaborazione ed esplicitazione di condotte e messaggi menzogneri relativamente a due livelli: uno “visibile”, cioè esteriore, rilevabile dalla misurazione dell’alterazione di alcuni parametri fisiologici ed epidermici attraverso …
Read more

Articolo di Cecilia Marchese Nel proseguire con la nostra analisi è bene quindi ricordare primariamente che non esistono quindi segni inconfondibili e specifici di menzogna ma solo indizi che possono indurci a sospettare. Questo perché non esistono segnali universali di inganno ma solo individuali. In questo senso è opportuno ricordarsi anche che qualsiasi segnale non …
Read more