Articolo di Cecilia Marchese Durante un’intervista Alessandro Meluzzi (2014) criminologo italiano, ha dichiarato: «L’attenzione nel decodificare comportamenti impliciti, gesti mancati, comunicazioni specifiche del corpo rispetto ad una sfasatura con il linguaggio verbale può essere utile per capire se un individuo sta mentendo o dicendo la verità [..] Quindi, un’attenzione selettiva attenta al linguaggio implicito del …
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Articolo di Cecilia Marchese Venire accusati di un crimine può suscitare diversi tipi di reazioni emotive: senso di colpa, paura delle conseguenze, vergogna, imbarazzo, incredulità o rabbia. L’osservazione dei cambiamenti dell’espressione del volto in relazione agli stimoli può fornire quindi informazioni sul tipo di emozioni provate dall’accusato e sulla loro intensità. Alcuni autori hanno sottolineato …
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Il volto può essere un canale ricco d’informazioni per chi tenta di scorgere la menzogna. «Il viso è infatti capace di mentire e dire la verità e spesso fa entrambe le cose contemporaneamente. Contiene allora due messaggi: ciò che il bugiardo vuol mostrare e ciò che vuole nascondere. » (Ekman, 2011, p.110). È possibile quindi …
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Mi rendo conto che si tratta di un titolo provocatorio. Cesare Lombroso è stato il teorico di una pseudoscienza che riteneva di poter capire se una persona fosse un criminale o una brava persona studiando le fattezze del volto. Questo ovviamente non è possibile, ma ciò non significa che l’apparenza estetica del nostro volto non influenzi le interazioni con gli …
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Nello studio della comunicazione non verbale e della sua importanza all’interno dei rapporti interpersonali le emozioni rivestono un ruolo preminente. Le emozioni sono intense reazioni affettive, di breve durata, che si manifestano all’improvviso e sono determinate da uno stimolo ambientale. Le emozioni, inoltre, comportano non solo degli stati affettivi vissuti soggettivamente, bensì anche delle reazioni …
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Abbiamo visto come le bugie passino, prima di tutto, attraverso le parole e la comunicazione paralinguistica. Tuttavia il linguaggio verbale si interseca con quello non verbale e la posizione del corpo diventa a tutti gli effetti ciò che conferisce potenza a ciò che viene detto. Cerchiamo allora di capire quando le incongruenze tra i due tipi di linguaggio possono …
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Secondo Ekman «Il viso è capace di mentire e dire la verità e spesso fa entrambe le cose contemporaneamente. Contiene allora due messaggi: ciò che il bugiardo vuol mostrare e ciò che vuole nascondere»111. Il nostro viso è costituito da 44 unità d’azione che contribuiscono a creare una gamma di 10.000 espressioni. Sul volto può comparire un’emozione, …
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Nel corso della propria vita ognuno ha a che fare con emozioni, sensazioni e comportamenti, più in particolare, con parole che lo mettono di fronte a ciò che tanto la propria cultura, quanto le rappresentazioni che da questa derivano classificano come menzogna, verità, falsità, passione, ira, desiderio, impulso, sdegno, sentimento, bugia, emozione, ecc. Nel corso …
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Uno studio sulla comunicazione non verbale ha esplorato l’impatto della dinamica del sorriso di volti umani reali. Anche in questo caso, in seguito alla visione di brevi estratti video su un colloquio di selezione, i partecipanti dovevano esprimere giudizi circa l’idoneità all’assunzione e l’impressione percepita sui tre candidati, ciascuno dei quali, ad un’affermazione divertente da …
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Baby FACS manuale Baby FACS definizione Lisa Rogai Dopo la divulgazione del FACS di Paul Ekman e Wallace Friesen e l’interesse che questo suscitò, la Dottoressa Harriet Oster ne fece un adattamento per i neonati e per i bambini: Baby FACS. Le espressioni facciali dei neonati sono adattamenti biologici ereditari, necessari per la sopravvivenza; ne è …
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