Articolo di Cecilia Marchese L’utilizzo delle neurotecnologie sugli individui presenta problematicità sia al livello dell’attendibilità della ricerca, che dell’interpretazione dei risultati della ricerca. Come affermato da uno dei primi studiosi del brain imaging, Marcus Raichle, «quelle immagini così seducenti sono al contempo buone e cattive» (citato in Lorenzo d’Avack, 2013, 14). Molti riconoscono che tali …
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Articolo di Cecilia Marchese Durante un’intervista Alessandro Meluzzi (2014) criminologo italiano, ha dichiarato: «L’attenzione nel decodificare comportamenti impliciti, gesti mancati, comunicazioni specifiche del corpo rispetto ad una sfasatura con il linguaggio verbale può essere utile per capire se un individuo sta mentendo o dicendo la verità [..] Quindi, un’attenzione selettiva attenta al linguaggio implicito del …
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Articolo di Cecilia Marchese Venire accusati di un crimine può suscitare diversi tipi di reazioni emotive: senso di colpa, paura delle conseguenze, vergogna, imbarazzo, incredulità o rabbia. L’osservazione dei cambiamenti dell’espressione del volto in relazione agli stimoli può fornire quindi informazioni sul tipo di emozioni provate dall’accusato e sulla loro intensità. Alcuni autori hanno sottolineato …
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Come scoprire le bugie

ottobre 9th, 2017 | Posted by Igor Vitale in Linguaggio del Corpo - (0 Comments)

  Articolo di Cecilia Marchese Nella psicologia del senso comune è diffusa la convinzione che sia abbastanza facile scoprire il mentitore ma le ricerche pongono in evidenza il contrario. Studi dimostrano che in linea di massima siamo abbastanza scadenti nel riconoscer le bugie dalla verità: la capacità media al riguardo non si discosta dalla casualità. …
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Un articolo di Cecilia Marchese La comunicazione menzognera implica un rilevante sforzo cognitivo poiché il soggetto deve tenere sotto controllo il suo comportamento, sia verbale che non verbale ed avere al contempo la capacità di giostrarsi all’interno di un meccanismo complesso in cui si desidera far credere a qualcun altro che quello che si dice …
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Articolo di Cecilia Marchese Mentire, quando le conseguenze di essere scoperti possono essere gravi, quando cioè abbiamo a che fare con menzogne ad alto rischio, può diventare molto più complesso ed estremamente stressante. Di solito tale menzogna viene adoperata in situazioni relazionali molto difficili e conflittuali, e in situazioni in cui una persona rischia la …
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La capacità di mentire agli altri sembra inoltre essere strettamente correlata alla capacità di mentire a noi stessi cosicché non sembra inopportuno affermare che una delle abilità del nostro cervello è proprio quella di autoingannarsi: bisogna credere fermamente alla propria menzogna per poterla esprimere bene anche al livello esteriore affinché gli altri ci credano e …
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Articolo di Cecilia Marchese Inganniamo una persona più di una volta al giorno e spesso tentiamo di scoprire se gli altri ci stiano mentendo. Si crede infatti che se si dicesse sempre la verità, le interazioni tra individui potrebbero diventare fastidiose e conflittuali in virtù delle numerose convenzioni e regole sociali di una società, come …
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Articolo di Cecilia Marchese La menzogna costituisce un comune denominatore sociale più di quanto si immagini; siamo contro la menzogna ma intimamente la accettiamo in modi che la nostra società approva da secoli poiché fa parte della nostra cultura, della nostra storia. Da alcuni studi è emerso che il mentire abbia addirittura un valore evolutivo …
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La menzogna si presenta attraverso innumerevoli modi e forme, con l’aiuto di due fattori: volere che il destinatario creda il falso; non volere che il destinatario creda il vero. Incrociando questi due fattori, si ottengono alcuni gruppi di atti menzogneri. Vediamo in questo articolo come riconoscere la menzogna Omissione: omettere di fornire all’interlocutore le informazioni …
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