Il ruolo dei primi anni di vita nella crescita del bambino è da tutti gli studiosi dello sviluppo riconosciuto come fondamentale e cruciale. Le relazioni che s’instaurano in questo periodo con le figure parentali andranno a plasmare e formare la mente del bambino ed estenderanno la loro influenza fin alle fasi più avanzate dello sviluppo …
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Per spiegare l’origine del comportamento definito come hikikomori, sono state proposte ipotesi che possono essere riassunte fondamentalmente in due prese di posizione: una prevede il considerare tale condotta una patologia psichiatrica nascente, diversamente, l’altra afferma che si debba valutare la situazione effettuando un’analisi del fenomeno sotto un’ottica essenzialmente culturale. Quest’ultima posizione sembra essere quella maggiormente …
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L’hikikomori vive costantemente una forte ambivalenza. Il soggetto che sceglie l’isolamento è vittima di una sofferenza urbana elevata, egli si ritrova nella sua stanza che da rifugio diviene una prigione di carta dalla quale una parte del suo sé intende uscire e ritrovare un posto nel mondo, ma un’altra è enormemente attratta dalle quattro mura …
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E’ determinante, per comprendere questa tendenza volta alla ricerca della solitudine, descrivere l’epoca che si sta vivendo, la quale è imperversata come sottolineato da alcuni autori, da un continuo senso di incertezza. Una civiltà che sta attraversando un periodo in cui i confini non sono più stabili, definita per l’appunto da Bauman come società liquida, …
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Nonostante sia stato considerato per diverso tempo un disturbo a carattere esclusivo del Giappone, come dimostrato da ricerche successive, il ritiro sociale è un comportamento che progressivamente ha subito una divulgazione singolare anche in Occidente. Sono stati registrati casi di isolamento dalla comunità da parte dei giovani anche nel resto del continente asiatico, come in Corea …
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  «Chi insegnerà agli uomini a morire, insegnerà loro a vivere»: questo aforisma di Montaigne afferma che è difficile imparare a vivere senza aver trovato qualche soluzione al problema della morte, cioè senza aver avuto nessun insegnante in merito. La tesi, a mio parere, sembra essere convincente. Si immagini, infatti, la vita di coloro che …
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Da parte dei bambini, al pari degli adulti, non ci si può aspettare una risposta univoca e schematica alla scomparsa di una persona cara, poiché le loro reazioni, come ripetuto più volte nella presente trattazione, dipendono dall’interazione di molteplici fattori: l’età del bambino la qualità del legame con la persona scomparsa la possibilità di partecipare …
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Nella prima infanzia l’esperienza del lutto é un evento importante per lo strutturarsi della personalità. Il modo in cui viene vissuto nell’infanzia il processo di lutto, è determinante per l’evoluzione psicologica successiva e contribuisce sensibilmente a definire le modalità secondo cui questa esperienza viene affrontata nella vita adulta. Viceversa, la chiusura ed il silenzio dell’adulto …
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“Hikikomori” è un lemma di origine giapponese utilizzato per circoscrivere una categoria di individui, in prevalenza adolescenti e giovani adulti, che sceglie di ritirarsi dalla vita sociale per periodi molto lunghi. Il termine fu coniato nel 1998 dallo psichiatra Tamaki Saitō, il quale definì questa nuova tipologia di disturbo con l’espressione “Social Withdrawal”. Gli iniziali …
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Interessanti studi trattano i diversi aspetti del tema della morte dal punto di vista evolutivo. Questi, in particolare, esaminano l’insegnamento ricevuto dal bambino sul concetto di morte nell’ambito della cultura occidentale nei secoli recenti; l’angoscia e la tensione collegate nei bambini alla concezione della morte; e le connessioni tra la morte e il tempo nel …
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