Articolo di Salvia Gelsomina La molestia relazionale è stata studiata e spiegata principalmente da due approcci teorici: la teoria dell’attaccamento di Bowlby, la quale ne fa risalire le radici alle esperienze infantili di relazioni disturbate con i caregiver primari, e la teoria del perseguimento degli obiettivi relazionali. La teoria dell’attaccamento sottolinea l’importanza del legame del …
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Articolo di Alessia Chirico Nel 1996, Wood, Orsack e coll. hanno analizzato 55 videoregistrazioni contenenti le interviste di bambini che avevano presumibilmente subito abusi sessuali utilizzato la CAIICS, proposta dallo stesso Wood. Questo strumento si serve di una griglia di categorie che includono sia i comportamenti del bambino e dell’intervistatore, sia l’interazione tra i due …
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Articolo di Salvia Gelsomina In base all’ambito e al tipo di interesse che lo stalker ha nei confronti della vittima si possono distinguere tre tipologie di stalking: lo stalking emotivo è la tipologia più diffusa e viene perpetuata in genere da ex coniugi o ex partner o amanti oppure da persone che in passato hanno …
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Articolo di Salvia Gelsomina I comportamenti molesti possono essere raccolti in tre grandi categorie: comunicazioni indesiderate: telefonate, lettere, biglietti ecc. ; contatti indesiderati: approcci diretti, pedinamenti, spionaggio e sorveglianza; comportamenti associati: invio di doni indesiderati, richiesta o annullamento di beni e servizi a nome della vittima, aggressioni fisiche o verbali. Vediamole nel dettaglio una per …
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Articolo di Salvia Gelsomina Stalking è un termine inglese derivante dal verbo to stalk che significa appostarsi, fare la posta, assillare, inseguire, molestare, braccare. Termine che ormai è entrato a far parte del gergo comune: ne abbiamo spesso sentito parlare e lo abbiamo anche usato in modo superficiale magari scherzando tra amici per descrivere un …
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Valutare la testimonianza di un minore in casi di abuso sessuale significa analizzare sia il contenuto della disposizione, sia giudicare quanto essa sia credibile, e per raggiungere questi obbiettivi si ricorre all’uso di tre strumenti, il Child Abuse Interview Interaction Coding System, il Criteria-Based Content Analysis e lo Statement Validity Assessment: il primo utilizza una …
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Articolo di Alessia Chirico Gli psicologi americani Ed Geiselman e Ron Fisher hanno sviluppato, nel 1984, una procedura atta a supportare i professionisti del settore al fine di stilare rapporti maggiormente dettagliati e accurati di una testimonianza. Alla base della procedura, si trovano due principi psicologici secondo cui la traccia mnestica, che è costituita da …
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Articolo di Salvia Gelsomina Quando si parla di stalking, o di violenza e abuso in senso generale, automaticamente si vedono come protagonisti attivi gli uomini, che perpetuano violenze ai danni delle donne che vengono sempre categorizzate come vittime. Questo è dovuto sia alla concezione che da sempre la società ha avuto della donna, considerata l’elemento …
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Le bambole anatomiche L’utilizzo di questa tecnica complementare è molto diffuso e usato nei casi di sospettato abuso sessuale, soprattutto con i bambini più piccoli, poiché presentano dettagli anatomici utili per ricreare quanto sia avvenuto, in modo da rendere meno traumatico il coinvolgimento del minore. In questo modo, si evitano problemi di linguaggio o di …
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Articolo di Salvia Gelsomina Lo stalking vede nella maggior parte dei casi le donne come vittime e gli uomini come persecutori, anche se non mancano casi in cui si verifica il contrario (rapporto di 3:1). Nell’80% dei casi vittima e molestatore si conoscevano o perché ex partner (50% dei casi) o perché amici o conoscenze …
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