Si può intendere per età adulta quella compresa dal terzo decennio di vita fino il sessantesimo anno di età (Galimberti, U., 1999). Questi anni sono caratterizzati da un insieme di scelte, di azioni e di massimo impegno in campo professionale, familiare ed esistenziale, e rappresentano l‘evoluzione dei processi di sviluppo dell’individuo dei periodi di vita …
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Dopo la comunicazione della diagnosi: reazioni psicologiche e adattamento alla malattia nel paziente adulto L’autrice Elisabeth Kubler Ross (1976), dopo aver intervistato più di duecento malati in fin di vita, ha formulato un modello di adattamento alla diagnosi terminale che prevede cinque fasi che quasi tutti i pazienti attraversano nel corso della malattia: la fase …
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Vissuti del bambino alla comunicazione della diagnosi oncologica   La diagnosi di cancro causa nel bambino sofferenza e paura sia sul piano fisico che su quello emotivo, e i danni che questa provoca rappresentano una realtà che deve essere affrontata nella vita di tutti i giorni. In passato si riteneva che mettere al corrente il …
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“Date al dolore la parola: il dolore che non parla sussurra al cuore affranto e gli dice di spezzarsi”. (Macbeth IV, 3 W. Shakespeare) Un operatore, uno psicologo, un medico o un sanitario, nell’approccio con il paziente oncologico deve essere necessariamente in grado di capire l’ammalato, di comprenderne i bisogni e soddisfare quelli che rientrano nelle proprie …
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Autenticità e congruenza: E’ questa una delle caratteristiche richieste ad un counselor davvero difficile da ottenere. Il counselor deve tendere ad essere se stesso in modo genuino, sincero nella relazione. E’ applicabile questo principio anche nelle professioni sanitarie? E soprattutto serve davvero al cliente e al professionista? In senso puramente filosofico e generale penso di si e molti autori …
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Il cancro coinvolge tutta la famiglia perché prima di tutto non è facile accettare l’idea che la persona che amiamo si ammali. Si può provare paura, tristezza, disperazione, rabbia e sensi di colpa. Si può reagire con iperprotettività o rifiuto della persona amata come se tentassimo di annullare la consapevolezza di quello che sta accadendo. Non esistono reazioni giuste …
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Secondo alcune statistiche tre famiglie su quattro devono fronteggiare una diagnosi di cancro nel corso del loro ciclo di vita. Se in questa valutazione vengono inclusi anche il ricordo e la narrazione di esperienze analoghe vissute nel corso delle generazioni precedenti, si può affermare che le malattie neoplastiche sono un evento molto frequente nella vita familiare. Eppure, ogni volta che …
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L‟impatto delle malattie neoplasiche e le problematiche psicologiche ed interpersonali secondarie all’ammalarsi di tumore rappresentano uno dei nodi centrali dell‟assistenza. La sofferenza della singola persona e della famiglia, travolte dal cancro, le conseguenze sul piano delle relazioni interpersonali, sia quando l‟esito della malattia è la guarigione sia quando l‟esito è la morte, risultano limitatamente al …
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La nostra salute, il senso di benessere soggettivo e complessivo che la persona vive nel suo contesto, può essere minacciata dalla malattia. Quando poi la malattia prende il nome di cancro, la persona che ne è colpita ha l‟impressione di essere completamente invasa dal male: cade facilmente nella disperazione, in una condizione catastrofica, nella perdita …
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Diversi sono gli studi relativi all’utilizzo della mindfulness sul dolore cronico, questo è stato possibile non solo per le caratteristiche della tecnica, ma anche dal fatto che il suo utilizzo nasce in un contesto ospedaliero. Diversi studi hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi nella valutazione del dolore e di sintomi psicologici generici, miglioramenti che sembrano mantenersi …
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