Se vuoi aumentare la tua abilità di entrare in risonanza e di empatizzare con qualcuno, usa semplicemente la tua immaginazione. Quando una persona sta parlando ,immagina di essere lui. Visualizza mentalmente te stesso nella situazione in cui lui si descrive, ed entra al massimo livello di dettaglio possibile, proprio come se tu fossi lì. Secondo i ricercatori …
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La comunicazione è il trasferimento delle informazioni da un cervello a un altro. Facciamo questo tramite un processo chiamato neural resonance. Più riusciamo a rispecchiare l’attività neurale di un’altra persona, più riusciremo a cooperarci. Se osserviamo attentamente la faccia di una persona, i gesti, il tono della voce, il nostro cervello inizierà ad allinearsi con gli schemi mentale …
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Il Trauma può modificare l’attività del cervello Negli ultimi anni è stato possibile mettere in luce come un trauma psicologico possa causare alterazioni anatomiche e funzionali in determinate aree cerebrali correlate alla comparsa di sintomi post-traumatici. Come precedentemente esposto, i circuiti cerebrali coinvolti nella patofisiologia del Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS) coinvolgono in particolare l’amigdala, la corteccia prefrontale mediale …
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Diverse ricerche sperimentali hanno indagato gli effetti biologici nei pazienti con disturbi d’ansia successivi a trattamenti cognitivo-comportamentali o psicofarmacologici. Ad aprire questo nuovo filone di ricerca è probabilmente l’articolo di Baxter e collaboratori del 1992, in cui vengono descritte le modificazioni metaboliche cerebrali in pazienti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) attraverso l’utilizzo della tomografia a emissione di positroni (PET). Il …
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L’ uomo è mediamente cosciente di 200 bit di informazione su 200 miliardi che il suo cervello elabora in un secondo, ovvero mezzo miliardesimo di ciò che avviene nel suo cervello (Walzer). L’uomo è capace di consapevolezza quando esercita un’attenzione mirata, una approfondita auto-osservazione, a condizione di non essere troppo distratto o gravato da stress, stanchezza, allarme, …
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L’incapacità di ricordare in maniera esplicita eventi che si riferiscono ai primi anni di vita riflette le diverse modalità con cui si sviluppano le varie forme di memoria. I circuiti che mediano i meccanismi della memoria implicita sono presenti fin dalla nascita e comprendono l’amigdala e altre regioni limbiche (memoria emozionale), i nuclei della base e la corteccia motoria …
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Tra le neurotrofine, la molecola maggiormente diffusa nel cervello dei mammiferi è il Brain-derived neurotrophic factor (BDNF). Recenti studi hanno modificato la loro tradizionale visione, suggerendo un inaspettato ruolo per tali fattori, ossia come regolatori della trasmissione e della plasticità sinaptica (Thoenen, 2000; Poo 2001; Lu 2004). Infatti sia l’aumento che la riduzione nella secrezione cerebrale di questa …
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Altro trattamento riabilitativo che fa affidamento a strategie cognitive interne, dunque ad ausili interni è il metodo PQRST. Il termine PQRST è un acronimo e sta per: Preview, Question, Read, State e Test (Robinson, 1970; Wilson, 1987; Wilson, 2009). Tale metodo si costituisce su di queste cinque fasi o passaggi, che sono fondamentali e grazie …
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Quando parliamo di mnemotecniche verbali, dobbiamo fare prima un passo indietro e spiegare che cosa intendiamo per mnemotecniche. Con questo termine ci riferiamo a tecniche e procedure grazie alle quali possiamo ricordare sia in maniera più efficiente che più velocemente ogni tipo di materiale, da semplici parole, numeri a immagini o addirittura storie; rendendo anche …
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Il termine “plasticità” si riferisce solitamente alla capacità di una sostanza di subire trasformazioni rilevanti e stabili nel tempo. Ne deriva che l’impiego scientifico di questo concetto ha trovato una più ovvia collocazione in campi come la fisica e l’ingegneria, allo scopo di descrivere particolari proprietà fisiche e meccaniche concernenti alcuni materiali. Solamente in tempi …
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