Articolo di Olga Pagano La ragione dell’importanza particolare attribuita ai processi di accettazione è strettamente collegata al ruolo centrale della consapevolezza. Ogni processo di rifiuto, critica o giudizio, infatti, finisce per provocare una restrizione del campo di consapevolezza. Non riusciamo a rimanere a lungo consapevoli dei nostri aspetti negativi se non attraverso il filtro dell’accettazione …
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Articolo di Susy D’Onofrio Il concetto di inculturazione è tipicamente antropologico e deriva dalla parola inglese inculturation, proprio ad indicare che la cultura “entra dentro” attraverso un processo inconscio. Si tratta, dunque, di un metodo di trasmissione della cultura da una generazione all’altra attraverso un processo educativo, e si differenzia dalla socializzazione che è invece …
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Articolo di Susy D’Onofrio Margaret Mead (1901-1978), antropologa statunitense, fu allieva di Boas e di Bendict. Si interessò fin dagli inizi della sua carriera a cercare di verificare l’ipotesi di Boas in merito alla relazione tra biologia, psicologia e cultura. Secondo l’antropologa statunitense, la formazione della personalità dipendeva dai modelli educativi e dalle tecniche di …
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Articolo di Susy D’Onofrio Gregory Bateson (1904-1980), antropologo, sociologo e psicologo britannico, fu allievo di Malinowski e di Radcliffe-Brown (aderendo alla sua teoria struttural-funzionalista). In seguito prese le distanze dai suoi maestri, trovando i loro approcci troppo riduttivi e trasse vantaggio dalla collaborazione nata con la Mead. Studiando la cerimonia del naven tra gli iatmul …
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Articolo di Susy D’Onofrio Ralph Linton (1893-1953), antropologo statunitense, insegnò all’Università del Wisconsin e a Yale. Tra le sue maggiori opere vi è “Il substrato culturale della personalità”. Linton pone una serie di quesiti legati alla cultura e alla personalità: Il primo di questi problemi riguarda la formazione di personalità tipiche per ciascuna cultura. Perché …
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Articolo di Susy D’Onofrio Abram Kardiner (1891-1981), psicoanalista e antropologo statunitense, tentò di fornire una teoria psico-culturale dell’adattamento dell’individuo alla sua società sulla base del concetto di “personalità di base”. La personalità di base di Kardiner, costituisce una risultante psicologica “media” all’interno di una determinata cultura. Essa è una struttura, cioè un complesso di tratti …
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La scuola di personalità-cultura   Proprio allo scadere del XIX secolo, un nuovo sapere, la psicoanalisi aveva rivelato l’esistenza di una vita psichica inconscia che (…) si presentava come il risultato di uno scontro tra le pulsioni e gli istinti dell’individuo da un lato, e le forze della cultura dall’altro. (U. Fabietti 2001, 110) La …
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Articolo di Susy D’Onofrio Altro elemento costruttivo della personalità è l’emozione che è la reazione irrazionale ad eventi o incontri, spesso inaspettati, che può esprimersi attraverso una modifica del corpo a livello fisiologico, come aumento dei battiti cardiaci o alterazioni respiratorie, ma anche attraverso una modifica della mimica facciale in risposta all’evento inaspettato. Ad uno …
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Una teoria dei tratti può essere definita come un sistema formalizzato che cerca di descrivere e di misurare le differenze esistenti tra le personalità degli individui. (…) Le teorie dei tratti si fondano principalmente sui metodi della psicometria. (…) Gli psicologi che adottano questo approccio allo studio della personalità si propongono di identificare le dimensioni …
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Articolo di Susy D’Onofrio Le teorie umanistiche si fondano sui principi di fenomenologia, olismo e autorealizzazione. Le persone non reagiscono semplicemente alla realtà che lo circonda, bensì all’interpretazione che danno di essa. Secondo i teorici umanisti, la personalità di un individuo è un’entità integrata che si muove nel mondo spinta al raggiungimento di obiettivi validi …
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