Mindfulness, accettazione e consapevolezza

Articolo di Olga Pagano

La ragione dell’importanza particolare attribuita ai processi di accettazione è strettamente collegata al ruolo centrale
della consapevolezza. Ogni processo di rifiuto, critica o giudizio, infatti, finisce per provocare una restrizione del campo di consapevolezza.

Non riusciamo a rimanere a lungo consapevoli dei nostri aspetti negativi se non attraverso il filtro dell’accettazione incondizionata, del perdono e della compassione verso di se.

Il tema dell’accettazione è, quindi, inevitabilmente e strettamente connesso con quello del sostegno agli aspetti positivi di compassione, benevolenza e perdono nei confronti di se stessi e degli altri.

Aspetti che sappiamo essere connessi con la pratica della meditazione.

Questo comporta la rinuncia a qualsiasi aspetto direttamente trasformativo degli aspetti negativi. Una rinuncia che comporta una piccola rivoluzione terapeutica: non è la manipolazione e l’attacco diretto al sintomo quello che guida il processo di cambiamento.

E’ piuttosto il riconoscere l’esistenza di un tratto che necessita di quel profondo amore e accettazione che gli è stato originariamente negato e che ha prodotto una sorta di scissione interna alla nostra personalità.

Il paradosso centrale del processo di cambiamento è propri qui: abbandonando il desiderio di essere qualcosa di diverso da ciò che siamo, sperimentiamo il cambiamento.

Un compito importante della terapia mindfulness based consiste nell’aiutare i pazienti ad abbandonare i loro tentativi di manipolazione di sé per muoversi verso l’accettazione.

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