Articolo di Irena Semi Le basi dell’autocoscienza sono poste nel periodo dell’infanzia . Il rapporto con la 30 figura di riferimento, generalmente la madre, risulta di fondamentale importanza: il neonato inizia a percepirsi come individuo, con un proprio bagaglio di sensazioni, emozioni e bisogni, degne di essere riconosciute e rispettate, grazie al  riconoscimento dei propri …
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Articolo di Susy D’Onofrio Anche Erikson considerò lo sviluppo come una progressione attraverso stadi, ma si differenziò dagli altri nel porre in rilievo l’importanza delle interazioni sociali e nell’estendere il concetto di sviluppo entro ed oltre la vita adulta. Egli si concentrò soprattutto sulle fasi di passaggio psicosociali, individuando stadi caratterizzati da compiti sociali definiti …
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Articolo di Gabriella Scafini Per quanto riguarda il pensiero di Bion, egli suddivide in Elementi della psicoanalisi in “Elementi Beta”. Questo termine rappresenta la primissima matrice dalla quale si può supporre che sorgano i pensieri. Essa partecipa alla qualità di oggetto inanimato e di oggetto psichico senza alcuna forma di distinzione tra i due. I …
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Articolo di Gabriella Scafini Il concetto di imprinting è importante per definire la relazione tra la madre naturale e il bambino e comprendere come questo influisce sullo sviluppo successivo della sua psiche. Lo studio di questo comportamento è stato studiato fissando un determinato modulo comportamentale e riguarda sempre e solo un ben determinato comportamento. Questa …
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Articolo di Gabriella Scafini Il vero merito di Donald Winnicott è l’aver evidenziato la grande importanza della relazione madre-bambino per lo sviluppo psichico nei primi suoi due anni di vita. Fondamentali due concetti che descrivono “la preoccupazione materna primaria” e la “madre sufficientemente buona” utilizzati ad indicare le capacità che una madre può avere per …
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Articolo di Gabriella Scafini Melanie Klein analizzò il mondo degli oggetti interni in riferimento alle fantasie del bambino. Riprese i punti che aveva già toccato Freud, ampliando la ricerca verso l’universo che Freud non aveva potuto raggiungere, perché non aveva mai effettivamente analizzato i bambini a parte i suoi, ed era giunto alla formulazione delle …
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Articolo di Gabriella Scafini Sigmund Freud ha interpretato la relazione del bambino con la madre come motivazione secondaria, cioè ; essa è deputata a soddisfare i bisogni che gli psicanalisti definiscono primari: bisogni alimentari, di pulizia, sessuali (libido), aggressivi. La madre rappresenta l’oggetto su cui il bambino può scaricare le tensioni provenienti dall’accumulo d’energia dei …
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BILINGUISMO Fenomeni di scambio tra i codici linguistici. Recente ricerche sull’organizzazione dei due sistemi linguistici nella mente dei bilingui, dimostrano che entrambi restano attivi in ogni momento. Le rappresentazioni lessicali sono collegate attraverso un comune sistema concettuale (Bialystok in Kroll et al., 2005). Nella vita quotidiana i bilingui si trovano nella continua necessità di decidere …
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Intelligenza emotiva     “Da solo non posso trovare la verità, perché la verità non è ciò che è solo per me […] da solo mi ritrovo nell’aridità e nella desolazione […]  Allora cado nel nulla.” Jaspers   Molto spesso il docente di oggi, è nelle condizioni di dover “negoziare” l’attenzione, se non il rispetto dei …
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Articolo di Emanuela Mangione Noumeni Nella storia del pensiero, la mente è sempre stata attratta dallo “spazio vuoto”, affascinata cioè da quell’ ossimoro che consegna al “vuoto” una proprietà estensiva – che è quella della spazialità e dunque della corporeità (corpo/esteso) – nel quale il pensiero e il linguaggio precipitano vorticosamente come in una dimensione …
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