Articolo di Giovanna Paoletti Origine delle emozioni Dal punto di vista anatomico il sistema emozionale può agire indipendentemente dalla neocorteccia, alcuni ricordi e reazioni emotive possono formarsi senza una partecipazione emotiva cosciente. Il sistema limbico, infatti, ha un ruolo importante nella vita emotiva, prende il nome dal fatto di costituire un “limbo”, un bordo o …
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Articolo di Giovanna Paoletti Il ruolo e i meccanismi di funzionamento delle emozioni, hanno rappresentato, da sempre, un campo di indagine da parte di filosofi e scienziati, senza giungere, di fatto, ad una definizione e ad una comprensione unanimamente condivisa. Come affermato da Fehr e Russel: “ognuno sa cos’è un’emozione finchè gli si chiede di …
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  Articolo di Giovanna Paoletti Attraverso l’esperienza, ho osservato che molte persone riportano sintomi fisici la cui origine è di natura psicologica. Nello specifico: quando una persona non si dà il permesso di vivere le emozioni internamente, di comunicarle apertamente, di essere spontaneo per motivi appresi inconsapevolmente o per messaggi inibenti di altra natura, si …
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Il disturbo post-traumatico da stress è caratterizzato da alterazioni neurobiologiche a breve e a lungo termine. Per alterazioni neurobiologiche intendiamo alterazioni nei sistemi neurotrasmettitoriali/fisiologiche del nostro cervello. Un sistema neurotrasmettitoriale è grosso modo una rete di neuroni che collega tra loro vari centri nervosi. Ciò che rende queste reti distinguibili le une dalle altre è …
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l’Auto-Osservazione Strategica   La tecnica utilizzata per questo approccio, cognitivo-interpersonale, è la cosiddetta Auto-Osservazione Strategica (Cantelmi, 2009; Cantelmi, Toro & Lambiase, 2009, 2010; Cantelmi & Lambiase, 2010; Cantelmi, Toro & Lambiase, 2010), la quale può essere definita come la procedura di base per il monitoraggio e l’autoosservazione dell’attività cognitiva caratterizzata dalla negoziazione dialogica tra narrative …
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Il sistema nervoso centrale nella specie umana è costituito da almeno 100 miliardi di neuroni, ciascuno dei quali stabilisce decine di migliaia di contatti con altri neuroni, e un numero ancora più grande di cellule di sostegno (cellule gliali). Il cervello (o encefalo) è l’organo più complesso e misterioso del nostro organismo: 1.300-1.500 grammi di …
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Articolo di Carmen Colasuonno A partire dalle scoperte di Babinski molti ricercatori hanno tentato di dare una spiegazione all’anosognosia, che si è rivelata, nel tempo, un fenomeno molto complesso. In circostanze fisiologiche ottimali gli individui sani non hanno difficoltà a riconoscere i propri movimenti e a sapere quando e come hanno messo in atto un’azione. …
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La Storia del Morbo di Alzheimer inizia nel 1901 quando Alzheimer diagnosticò per primo tale demenza. La paziente, Auguste D., 51 enne aveva notevoli problemi nel ricordo di oggetti presentati solo qualche minuto prima. Per diagnosticare oggi questo tipo di demenza, che è oggi tra le più diffuse (50-60%) occorre che i deficit riscontrati non …
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Sarebbe riduttivo considerare la malattia di Alzheimer come circoscritta solamente al portatore della malattia, essa riguarda sicuramente anche in maniera sistemica tutta la famiglia del malato e in maniera particolare le figure che si occupano direttamente di accudire ed assistere il malato. Il familiare, inevitabilmente, dovrà rinunciare a parti della propria vita riadattandosi in funzione …
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Criteri del DSM 5 per il Disturbo Neurocognitivo Maggiore Dovuto ad Alzheimer Per poter diagnosticare il Disturbo Neurocognitivo maggiore dovuto ad Alzheimer, è necessaria la soddisfazione dei criteri per il Disturbo Neurocognitivo Maggiore. Nel DSM-5 possiamo riscontrare, per il Disturbo Neurocognitivo Maggiore, i seguenti criteri: Un evidenza significativa del declino cognitivo da un precedente livello …
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