Articolo di Giovanna Paoletti Attraverso l’esperienza, ho osservato che molte persone riportano sintomi fisici la cui origine è di natura psicologica. Nello specifico: quando una persona non si dà il permesso di vivere le emozioni internamente, di comunicarle apertamente, di essere spontaneo per motivi appresi inconsapevolmente o per messaggi inibenti di altra natura, si …
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Il disturbo post-traumatico da stress è caratterizzato da alterazioni neurobiologiche a breve e a lungo termine. Per alterazioni neurobiologiche intendiamo alterazioni nei sistemi neurotrasmettitoriali/fisiologiche del nostro cervello. Un sistema neurotrasmettitoriale è grosso modo una rete di neuroni che collega tra loro vari centri nervosi. Ciò che rende queste reti distinguibili le une dalle altre è …
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l’Auto-Osservazione Strategica   La tecnica utilizzata per questo approccio, cognitivo-interpersonale, è la cosiddetta Auto-Osservazione Strategica (Cantelmi, 2009; Cantelmi, Toro & Lambiase, 2009, 2010; Cantelmi & Lambiase, 2010; Cantelmi, Toro & Lambiase, 2010), la quale può essere definita come la procedura di base per il monitoraggio e l’autoosservazione dell’attività cognitiva caratterizzata dalla negoziazione dialogica tra narrative …
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Il sistema nervoso centrale nella specie umana è costituito da almeno 100 miliardi di neuroni, ciascuno dei quali stabilisce decine di migliaia di contatti con altri neuroni, e un numero ancora più grande di cellule di sostegno (cellule gliali). Il cervello (o encefalo) è l’organo più complesso e misterioso del nostro organismo: 1.300-1.500 grammi di …
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Articolo di Carmen Colasuonno A partire dalle scoperte di Babinski molti ricercatori hanno tentato di dare una spiegazione all’anosognosia, che si è rivelata, nel tempo, un fenomeno molto complesso. In circostanze fisiologiche ottimali gli individui sani non hanno difficoltà a riconoscere i propri movimenti e a sapere quando e come hanno messo in atto un’azione. …
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La Storia del Morbo di Alzheimer inizia nel 1901 quando Alzheimer diagnosticò per primo tale demenza. La paziente, Auguste D., 51 enne aveva notevoli problemi nel ricordo di oggetti presentati solo qualche minuto prima. Per diagnosticare oggi questo tipo di demenza, che è oggi tra le più diffuse (50-60%) occorre che i deficit riscontrati non …
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Sarebbe riduttivo considerare la malattia di Alzheimer come circoscritta solamente al portatore della malattia, essa riguarda sicuramente anche in maniera sistemica tutta la famiglia del malato e in maniera particolare le figure che si occupano direttamente di accudire ed assistere il malato. Il familiare, inevitabilmente, dovrà rinunciare a parti della propria vita riadattandosi in funzione …
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Criteri del DSM 5 per il Disturbo Neurocognitivo Maggiore Dovuto ad Alzheimer Per poter diagnosticare il Disturbo Neurocognitivo maggiore dovuto ad Alzheimer, è necessaria la soddisfazione dei criteri per il Disturbo Neurocognitivo Maggiore. Nel DSM-5 possiamo riscontrare, per il Disturbo Neurocognitivo Maggiore, i seguenti criteri: Un evidenza significativa del declino cognitivo da un precedente livello …
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La neurobiologia ci insegna una cosa molto importante sul nostro cervello Gli americani lo dicono in questo modo molto diretto, use it or lose it: usalo o perdilo. Usa quella parte del cervello, oppure la perderai, un po’ come accade per un muscolo. Se non alleniamo un muscolo, il muscolo va in ipotrofia, diventa debole. …
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Una comprensione esauriente del disturbo antisociale di personalità deve incominciare con il riconoscimento che fattori biologici contribuiscono in maniera evidente all’eziologia e alla patogenesi del disturbo. Studi sulle famiglie indicano che per i bambini con un genitore antisociale la probabilità di sviluppare un disturbo antisociale di personalità è attorno al 16%[1]. Studi condotti sui gemelli …
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