Articolo di Santina Marino Distinguere la materia oggettivabile, dalla realtà non materiale, accessibile a modi di conoscenza non empirica, è un’operazione che ha un’antica tradizione. Già nella filosofia Greca classica riscontriamo la separazione tra anima e corpo, dove per anima si intende il principio di vita, mentre per corpo si intende la materia inanimata. Platone …
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Articolo di Olga Pagano Le caratteristiche e le competenze psicologiche Un primo studio qualitativo di Wagnild e Young (Wagnild & Young, 1993) ha identificato un cluster di tratti di personalità che sembravano essere di aiuto nell’adattamento dopo una perdita. Tra queste caratteristiche vi era: una visione equilibrata della vita, perseveranza, fiducia in se stessi, senso …
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Articolo di Olga Pagano Ad un primo sguardo delle definizioni di coping e dei modelli proposti, può sembrare che il coping e la resilienza siano in realtà dei costrutti sostanzialmente simili. In realtà i due costrutti pur avendo molti punti di sovrapposizione, sono da considerarsi distinti e più nello specifico le strategie di coping partecipano …
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Articolo di Olga Pagano Il concetto di sé per Kohut si collega al disturbo narcisistico presente in alcune persone, le quali non hanno potuto sperimentare situazioni di attaccamento con le figure genitoriali responsive e in grado di prospettare loro una crescita organica del sé, da una parte e dell’Io dall’altra. Si sviluppano quindi persone con …
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Articolo di Olga Pagano Tra gli studi sui processi di apprendimento nell’arco di vita, Mezirow sottolinea l’importanza di una concezione critica e autonoma da parte dell’individuo per strutturare un proprio nucleo critico e teso all’autonomia rispetto alle esperienze lavorative. Questo è l’assunto di base dell’apprendimento trasformativo. Secondo i teorici dell’ apprendimento trasformativo, avere una capacità …
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Articolo di Francesco Clemente UN ESEMPIO CALCISTICO DI ANTIFRAGILITÁ: LA “NOTTE DI SIVIGLIA” DEL 1982   “Sèville. Le titre est ètonnant. Comme si cela allait de soi. Comme si la connotation première du mot Sèville ètait devenue cette soirèe du 8 juillet 1982. Sèville est donc d’abord le nome d’un matcht. Et beaucoup plus qu’un …
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Articolo di Susy D’Onofrio Margaret Mead (1901-1978), antropologa statunitense, fu allieva di Boas e di Bendict. Si interessò fin dagli inizi della sua carriera a cercare di verificare l’ipotesi di Boas in merito alla relazione tra biologia, psicologia e cultura. Secondo l’antropologa statunitense, la formazione della personalità dipendeva dai modelli educativi e dalle tecniche di …
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Articolo di Susy D’Onofrio Gregory Bateson (1904-1980), antropologo, sociologo e psicologo britannico, fu allievo di Malinowski e di Radcliffe-Brown (aderendo alla sua teoria struttural-funzionalista). In seguito prese le distanze dai suoi maestri, trovando i loro approcci troppo riduttivi e trasse vantaggio dalla collaborazione nata con la Mead. Studiando la cerimonia del naven tra gli iatmul …
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Articolo di Susy D’Onofrio Ralph Linton (1893-1953), antropologo statunitense, insegnò all’Università del Wisconsin e a Yale. Tra le sue maggiori opere vi è “Il substrato culturale della personalità”. Linton pone una serie di quesiti legati alla cultura e alla personalità: Il primo di questi problemi riguarda la formazione di personalità tipiche per ciascuna cultura. Perché …
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Articolo di Susy D’Onofrio Abram Kardiner (1891-1981), psicoanalista e antropologo statunitense, tentò di fornire una teoria psico-culturale dell’adattamento dell’individuo alla sua società sulla base del concetto di “personalità di base”. La personalità di base di Kardiner, costituisce una risultante psicologica “media” all’interno di una determinata cultura. Essa è una struttura, cioè un complesso di tratti …
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