22 Caratteristiche Psicologiche delle persone di successo

Articolo di Olga Pagano

Le caratteristiche e le competenze psicologiche

Un primo studio qualitativo di Wagnild e Young (Wagnild & Young, 1993) ha identificato un cluster di tratti di personalità che
sembravano essere di aiuto nell’adattamento dopo una perdita.

Tra queste caratteristiche vi era: una visione equilibrata della vita, perseveranza, fiducia in se stessi, senso di unicità, attribuzione di significato alla vita. Le caratteristiche degli individui resilienti sono, secondo Benard (Benard, 1991), relative all’autonomia, alla capacità di problem solving, alle abilità sociali e ai propositi per il futuro.

Cramer (2000) ha dato invece rilevanza a una buona intelligenza, creatività, immaginazione e per i bambini al gusto per
il gioco. Oliverio Ferraris (Oliverio Ferraris, 2003) considera invece due attitudini, una retroattiva e una proattiva. L’attitudine
retroattiva caratterizza chi considera le persone e l’ambiente come ostili, attribuendo la colpa degli eventi agli altri, sentendosi
impotente e non cogliendo i segnali che provengono dal contesto e quindi non attrezzandosi per superarli.

Non è quindi un’attitudine resiliente. L’attitudine proattiva è invece propria dei resilienti e consente di considerare la realtà con le sue potenzialità e i suoi ostacoli.

Il resiliente sa che non tutto potrà andare come desidera, ma metterà comunque in atto delle strategie per superare nel modo
migliore gli eventi difficili. Altre importanti caratteristiche resilienti sono state identificate dagli studiosi che seguono l’approccio della psicologia positiva e tra queste vi sono: la felicità (Buss, 2000), il benessere soggettivo (Diener, 2000), l’ottimismo (Peterson, 2000), la fede (Myers, 2000), l’autodeterminazione (Ryan, 2000), la saggezza (Baltes & Staudinger, 2000) e la creatività (Simonton, 2000).

La maggior parte degli esiti di questi studi sono relativi a studi condotti su bambini e adolescenti o con adulti in particolari
condizioni di malattia (cancro, AIDS). Uno dei limiti della ricerca sulla resilienza è infatti costituito dal non aver preso
sufficientemente in considerazione i giovani adulti (Luthar, Cicchetti, & Becker, 2000), così come di aver indagato l’essere
resilienti principalmente di fronte ai gravi eventi della vita e meno di fronte ai piccoli eventi stressanti quotidiani (Pinquart, 2009).

Per sintetizzare o organizzare le numerose qualità resilienti individuate nel corso degli anni da differenti studiosi Burns (Burns, 1996) ha individuato quattro macro aree relative a autonomia, capacità di problem solving, abilità sociali, propositi per il futuro.

Nell’area dell’autonomia rientrano:

  • Autostima: intesa sia come l’azione del valutare sé stessi come dotati di un’insieme di determinate caratteristiche, sia come valutazione effettuata sulla base di criteri ottenuti dal confronto delle proprie caratteristiche con quelle di altri soggetti ed infine come il giudizio risultante da queste valutazioni.
  • Autoefficacia: intesa come sicurezza nella propria capacità di risolvere i problemi, sicurezza che deriva dalla conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza .
  • Locus of control interno: tendenza a interpretare i risultati e gli effetti delle proprie azioni come determinate dai propri
    comportamenti e non da forze esterne. Viene quindi riconosciuta la responsabilità personale degli eventi e questo alimenta la progettualità e l’azione.
  • Indipendenza: saper agire in base ai propri valori e ai propri obiettivi senza farsi condizionare dall’accettazione e dal giudizio altrui.
  • Motivazione: rimanda all’idea dell’essere capaci di trovare nelle risorse interne ed esterne la spinta ad agire.
  • Speranzosità: tendenza a pensare che determinati eventi sono gestibili, controllabili e quindi indirizzabili verso esiti positivi grazie al proprio impegno personale attivo e che l’imprevedibile che si può incontrare durante la vita può portare innovazione ed effetti positivi nel futuro.

Nell’area del Problem solving troviamo:

  • Pensiero critico: consiste nella capacità di osservare la realtà sociale individuando i potenziali ostacoli e le potenziali risorse, così come analizzare aspetti positivi o negativi della propria personalità, stabilire la fattibilità dei propri obiettivi e riconoscere la funzionalità o disfunzionalità di alcuni comportamenti. – Pensiero creativo: consiste nel saper produrre idee e punti di vista nuovi, così come avere delle buone capacità intuitive e immaginative.
  • Progettualità: non consiste soltanto nell’individuare e porsi degli obiettivi, ma anche e soprattutto nel saper individuare le giuste strategie per raggiungerli.
  • Capacità di produrre cambiamenti: significa avere una visione del futuro e saper cogliere i segnali dell’ambiente.

Nell’area delle Abilità sociali rientrano:

  • Responsabilità: vale a dire essere un soggetto attivo nella comunità, partecipare così come assumersi le conseguenze delle proprie azioni.
  • Flessibilità: sapersi confrontare, saper negoziare senza prevaricare.
  • Empatia: entrare in contatto con le emozioni dell’altro, “come se” fossero le proprie. L’empatia aiuta a costruire con più facilità relazioni intime e sicure con gli altri consentendo inoltre di offrire e ricevere supporto sociale.
  • Abilità comunicative: rimanda alla capacità di entrare in relazione con l’altro, comprendere sentimenti ed emozioni, ascoltare in modo partecipe e saper essere assertivi.
  • Senso dell’umorismo: inteso come capacità di mantenere il sorriso di fronte alle avversità.

Nell’area dei Propositi e futuro troviamo:

  • Chiarezza di obiettivi: avere consapevolezza degli obiettivi che si vogliono raggiungere in base alle proprie potenzialità e ai propri desideri.
  • Successo: ottenere buoni risultati nella realizzazione degli impegni. – Motivazione: trovare gli stimoli per portare a termine gli impegni.
  • Aspirazioni formative: aumentare le conoscenze e le competenze.
  • Forti aspettative: attese realistiche di realizzazioni di progetti.
  • Tenacia: persistenza negli impegni.
  • Speranza: fiducia nel futuro ed entusiasmo.
  • Coerenza: coerenza nelle scelte e nell’operatività e ricerca di senso e significato nella vita. (Putton & Fortugno, 2006).
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