Una serie di studi condotti da Radke-Yarrow e Zahn-Waxler al National Institute of Mental Health (1984) ha dimostrato che gran parte di questa differenza di empatia era legata al modo in cui i genitori riprendevano i propri figli. I bambini erano più empatici quando il rimprovero comprendeva un forte richiamo all’attenzione sulla sofferenza e il …
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Manifestazioni di empatia a partire dal secondo anno I mutamenti principali del senso di sé avvengono verso la metà del secondo anno di vita. Per la prima volta, il bambino è in grado di riconoscersi allo specchio. Questo sé allo specchio (mirror-self) indica che il bambino sente il proprio corpo come un oggetto che può …
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Benché gli infanti e i bambini più piccoli non posseggano molte di queste capacità cognitive, essi possono provare empatia grazie ai meccanismi di attivazione elementari (mimesi, condizionamento classico e associazione). Praticamente, dal giorno stesso della nascita i neonati sono turbati e contagiati dal pianto di un altro bambino, una reazione che alcuni considerano come il …
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Origine e sviluppo nello studio delle relazioni infantili Se negli anni ’50 e ’60 ciò che interessava erano sopratutto le capacità cognitive del bambino e il suo graduale padroneggiare la realtà che lo circonda, negli anni ’70 il quadro cambia radicalmente – riferisce Camaioni (1980) – e il bambino viene visto innanzi tutto come essere …
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Articolo di Martina Morelletti Per analizzare i meccanismi emotivi è importante localizzare le aree cerebrali che sono implicate nella formazione di emozioni come la paura. Le ricerche nel campo delle neuroscienze degli ultimi decenni hanno permesso di individuare molte aree della corteccia cerebrale e di altre strutture ad essa associate, determinandone alcune funzioni ben specifiche. …
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Prima di passare all’analisi dei trattamenti terapeutici utilizzabili bisogna ricordare, come Mariani afferma nel 2007, che la pedofilia nonostante sia esistita nell’indifferenza generale e nel silenzio sia divenuta un argomento di grande attualità grazie all’interesse e alla reazione sociale suscitata nella popolazione. Ciò ha portato alla costruzione di stereotipi e pregiudizi da parte dell’opinione pubblica …
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Articolo di Francesca Nigro Il pedofilo spesso viene associato alla figura dei Folk Devil, che fa riferimento a individui o specifiche categorie che pongono in essere comportamenti che generano pericolo e colpiscono direttamente la sicurezza dell’ordine pubblico. Tali soggetti sono circoscritti in determinati gruppi marginali e outsider che vengono categorizzati al di fuori delle classiche devianze …
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Articolo di Francesca Nigro Il primo passo per la comprensione di questa tematica è definire cos’è la pedofilia, da cosa può derivare e in cosa consiste, attraverso un approfondimento terminologico e degli studi su di essa affrontati. Aprendo un qualsiasi dizionario possiamo scoprire che il termine ha origine greca da pais-paidos, bambino, e philìa, amore, …
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La psicologia e il diritto hanno la stessa finalità: scoprire la verità sugli eventi del mondo reale; esperti dei due campi lavorano insieme per scoprire la verità in certi specifici fatti. La ricerca della verità è l’obiettivo finale, il senso profondo che giustifica sia l’esistenza di una scienza psicologica che di una scienza del diritto. …
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Articolo di Cecilia Marchese L’utilizzo delle neurotecnologie sugli individui presenta problematicità sia al livello dell’attendibilità della ricerca, che dell’interpretazione dei risultati della ricerca. Come affermato da uno dei primi studiosi del brain imaging, Marcus Raichle, «quelle immagini così seducenti sono al contempo buone e cattive» (citato in Lorenzo d’Avack, 2013, 14). Molti riconoscono che tali …
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