Il botulino arresta inevitabilmente la capacità di emozionarsi

settembre 18th, 2014 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

orroriLo abbiamo visto molte volte, corpo e mente non sono entità separate. Usiamo i termini mente e corpo per capirci, ma nella realtà sono una cosa sola. E’ per questo che tante volte non ci accorgiamo con la razionalità dei nostri problemi mentre il corpo ce li comunica in diverso modo.

Pensiamo di comandare il corpo con la mente, ma spesso è il corpo che ci da dei segnali, delle manifestazioni e la mente semplicemente segue il corpo.

A ogni posizione fisica, corrisponde una posizione mentale. Se ad esempio ora decidi di sdraiarti, la mente dedurrà che vuoi riposare ed entrerà automaticamente in un “programma del sonno”.

La comunicazione non verbale e lo stato d’animo sono in una relazione bidirezionale, se cambi la comunicazione non verbale, cambierai il tuo stato d’animo e se cambi il tuo stato d’animo cambierà la comunicazione del tuo corpo.

Ad esempio è stato scoperto che se ci si allena a sorridere con pratiche come lo Yoga della Risata si diventa effettivamente più felici. Non possiamo occuparci di corpo senza occuparci della mente e viceversa.

Cosa accade allora se si ricorre a pratiche di chirurgia estetica che utilizzano il botulino?

Innanzitutto si sceglie volontariamente di iniettare un veleno per i propri muscoli facciali, ma in secondo luogo decidiamo di violare apertamente il nostro corpo, bloccando i muscoli.

E c’è molto di più, non possiamo violare il nostro corpo senza violare anche la nostra mente: è questa la scoperta di un gruppo di ricercatori che hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of Aesthetic Nursing.

Chi usa il botulino infatti, riesce a utilizzare sempre meno la comunicazione non verbale facciale, il motore principale di comunicazione delle proprie emozioni e di fatto si emoziona sempre meno, capisce sempre meno le sue emozioni e quelle degli altri.

Se si toglie questo tipo fondamentale di comunicazione, la persona va in tilt e comincia a capirci sempre meno, con inevitabili compromissioni della vita sociale e comunicativa.

Immagina adesso quanto sarebbe difficile spiegarmi cos’è la felicità, la rabbia o la paura senza aver mai provato realmente questa emozione. Sarebbe impossibile! Credo quindi che questa pratica, sempre più diffusa tra i giovani (argh!), sia una moda veramente pericolosa.

E’ per questo che credo fermamente che siano pericolosi luoghi comuni o frasi che giustificano la pratica del botulino. Quante volte abbiamo sentito frasi come “una puntura di botulino può migliorare l’autostima perché se ti vedi fisicamente meglio, stai meglio”?

Credo ci sia un errore in tutto questo per due motivi: innanzitutto non c’è nulla di attraente in un volto umano contratto da un veleno, in secondo luogo perché se abbiamo bisogno di imitare una moda di questo tipo potremmo certamente stare meglio, avere più autostima, ma si tratterà sempre di un’autostima prodotta in un sistema mentale che ha un errore di partenza e che presta attenzione a cose futili: un disastro! L’autostima va anche bene, ma tutta la cornice riferimento è senza senso.

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