Disturbo Paranoide di Personalità: Cura, Cause, Sintomi – Psicologo Bologna

giugno 8th, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

disturbo paranoideCome riconoscere il disturbo paranoide:

E’ un quadro caratterizzato da sfiducia e sospettosità, per cui le motivazioni degli altri vengono interpretate come malevole.

  • 1) Diffidenza e sospettosità pervasive nei confronti degli altri (tanto che le loro intenzioni vengono interpretate come malevole), che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti,
  • 2) sospetto infondato di essere sfruttato, danneggiato o ingannato;
  • 3) dubbio  ingiustificato della lealtà o affidabilità di amici o colleghi;
  • 4) riluttanza a confidarsi con gli altri a causa di un timore ingiustificato che le informazioni possano essere usate contro sé stessi;
  • 5) tendenza a scorgere significati nascosti, umilianti o minacciosi in rimproveri o in eventi benevoli;
  • 6) sentimento di costante rancore (non perdona gli insulti, le ingiurie o le offese);
  • 7) percezione di attacchi al proprio ruolo o reputazione non evidenti agli altri con prontezza a reagire con rabbia o contrattaccare;
  • 8) sospetto ricorrente e ingiustificato sulla fedeltà del partner.
  • 9) non si manifesta durante il decorso della Schizofrenia, di un Dist. dell’Umore con manifestazioni Psicotiche, o di un altro disturbo Psicotico, e non è dovuto agli effetti di una Condizione Medica Generale.

Come si cura ed approfondisce il Disturbo Paranoide di Personalità

Il clinico (medico o psicologo) deve esplorare varie aree di funzionalità del soggetto in particolare quella relazionale dove in genere il disturbo si esprime maggiormente (comportamento sociale, affettivo e sessuale); esplorare aspetti che possono essere stati determinanti per l’insorgenza del disturbo: tipo di legami. Importante conoscere anche regole e stile comunicativo familiare>> eventuali doppi messaggi e nascondimenti possono aver contribuito all’insorgenza del disturbo. Analizzare la domanda tenendo conto che il paranoico non è consapevole del disturbo (è egosintonico) e che quindi non si rivolgerà allo psicologo spontaneamente;  chiedere da chi è stato inviato e per quali ragioni.

Come si distingue il disturbo Paranoide da altri disturbi

Il disturbo può essere distinto da Disturbo Delirante, Persecutorio( il paziente ha deliri fissi), Schizofrenia poiché tutti questi disturbi sono caratterizzati da un periodo con sintomi psicotici persistenti; il disturbo paranoide deve essere presente prima dell’esordio dei sintomi psicotici e deve persistere quando i sintomi psicotici sono in remissione. Il Disturbo Schizotipico di personalità condivide i tratti di sospettosità, distacco dagli altri e ideazione paranoide, ma include anche sintomi come pensiero magico, esperienze percettive inusuali, pensiero ed eloquio stravaganti.
I tratti paranoidi possono essere adattivi, sopratutto in ambienti minacciosi. Il disturbo dovrebbe essere diagnosticato solo quando i tratti sono inflessibili, non adattivi e persistenti e causano compromissione funzionale o disagio soggettivo. La Schizofrenia paranoide si differenzia per la presenza di allucinazioni e di disturbi formali del pensiero. Anche nei Dist. Schizoide, Borderline, e Antisociale di personalità: non si osserva un analogo coinvolgimento attivo con le altre persone.

Test per capire se la persona ha un disturbo paranoide di personalità

Sicuramente il test MMPI-2 è un valido strumento. Si tratta di un test obiettivo ad ampio spettro per valutare le principali caratteristiche strutturali di personalità e i disordini di tipo emotivo. Ha una specifica scala di base per i sintomi paranoidi (Pa) che valuta la tendenza a sviluppare idee di natura proiettiva-interpretativa, nel caso di (paranoia) punteggi elevati, anche di grado delirante. Valuta anche tratti di personalità come rigidità, orgoglio, diffidenza, ipersensibilità, aggressività nei rapporti interpersonali.

Cura e terapia per il Disturbo Paranoide di Personalità

Il passo sarà quello di stabilire un’alleanza terapeutica: a questo scopo il terapeuta deve empatizzare con la sospettosità del paziente (es. appunti: se il paziente è diffidente può essere opportuno mostrarglieli). Allo stesso modo dovranno essere rispettati momenti di silenzio evitando domande intrusive. Il terapeuta dovrà essere attento a non assumere un atteggiamento difensivo fornendo interpretazioni. Favorire lo sviluppo dell’autostima e l’interiorizzazione di un oggetto buono che possa contenere l’aggressività e riparare gli oggetti persecutori.

TERAPIE: è opportuna una collaborazione con lo psichiatra, se il soggetto è già in cura farmacologica, oppure una consulenza psichiatrica per un eventuale trattamento farmacologico. I terapeuti cognitivo-comportamentali  adottano vari approcci a seconda del disturbo di personalità. Nel caso di personalità paranoidi, molto sensibili alle critiche, tale suscettibilità può essere trattata mediante la desensibilizzazione sistematica o con la terapia razionale-emotiva aiutando il paziente ad imparare modi più adattivi di manifestare il loro dissenso.

Il Disturbo Paranoide di Personalità va trattato e diagnosticato nelle sedi opportune, contatta sempre un medico, uno psicologo o uno psichiatra per saperne di più

Consulenza Psicologica

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