Disturbo Post Traumatico da Stress: Cause, Sintomi, Cura

luglio 18th, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

trauma psicologicoIl disturbo post traumatico da stress è l’insieme delle forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico o violento. Craparo G. (2010) .
I primi studi che si sono occupati di DPTS sono stati incentrati su campioni relativamente ridotti di soggetti che avevano vissuto una specifica e comune esperienza traumatica, generalmente estrema, quali ad esempio i veterani di guerra. Questi studi sono stati molto utili per iniziare a comprendere le caratteristiche del disturbo e la sua prevalenza nei soggetti a rischio, ma tale approccio è insufficiente per permettere una semplice estensione delle osservazioni alla popolazione generale.

A questo scopo gli studi epidemiologici rappresentano un valido strumento che permette di stimare la presenza, le caratteristiche e l’impatto di uno specifico disturbo nella comunità, fornendo informazioni utili sia per impostare studi volti a comprendere l’eziopatogenesi ed il trattamento del disturbo stesso, che per pianificare interventi di prevenzione, interventi terapeutici ed investimenti economici del servizio sanitario.

L’abuso e la violenza facilitano il Disturbo Post Traumatico da Stress

Da studi recenti è emerso, per esempio, che giovani adolescenti esposti a violenze e abusi intra ed extrafamiliari, ad eventi minacciosi per la vita, come gravi incidenti e disastri naturali, e a malattie croniche, sembrano mostrare stime elevate del disturbo . Se si esaminano gli studi che coinvolgono campioni di soggetti solo di sesso femminile, la prevalenza del disturbo nel corso della vita sale (dal 12,3% al 13,8%), suggerendo che le donne sviluppino più frequentemente il DPTS rispetto agli uomini .

Alcuni autori hanno inoltre valutato la prevalenza del DPTS in relazione a differenti tipi di trauma.

Resnick e coll. hanno rilevato, in un campione di donne americane, che la prevalenza di DPTS sia nel corso della vita che nei sei mesi precedenti varia con il tipo di evento traumatico. Nei primi studi e descrizioni del DPTS è stata data molta enfasi al primato dell’evento traumatico nell’eziopatogenesi del disturbo e l’attuale nosografia richiede che tra i criteri diagnostici venga compreso il rilievo anamnestico di un evento di vita traumatico come fattore “scatenante”. È risultato però evidente dai diversi studi che la percentuale di esposizione a eventi potenzialmente traumatici nella popolazione supera largamente la presenza del disturbo, indicando quindi che solo una parte dei soggetti esposti a traumi, anche di notevole gravità, sviluppa il DPTS. Inoltre il DPTS non è l’unica possibile conseguenza di un trauma, in quanto in gruppi di soggetti che hanno subito tale evento sono riportate elevate percentuali di prevalenza anche di:

Ciò ha condotto negli ultimi anni a focalizzare l’attenzione anche su altri fattori di rischio, oltre alle caratteristiche del trauma, che possano condizionare in modo più importante la vulnerabilità individuale allo sviluppo del disturbo – Frueh C. B. , Grubaugh A. , Elhai J. D. , Ford J.( 2000). Uno studio che raccoglie ben 10 studi nel corso degli anni ’90 condotto da Sherr L. , Nagra N. , Kulubya G. , Catalano J. E Clucas C. mostra come i sintomi del disturbo post-trumatico da stress in adulti affetti da HIV variava dal 7% al 74%, percentuali maggiori del 7-10% della popolazione generale non malata. Sette studi hanno dimostrato una relazione tra trauma e PTSD, mentre sei hanno mostrato un legame tra diagnosi di PTSD e ridotta aderenza al trattamento antiretrovirale. Infine si è visto che le donne avevano più probabilità di avere una diagnosi di PTSD.

di Giulia Zucchini (Relatore Tesi: Marcello Gallucci)

 

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