Come affrontare il trauma dell’abuso sessuale

Articolo di Alessandra Serio

Nel caso di un abuso extrafamiliare, uno dei fattori protettivi è rappresentato da emozioni negative, tra cui in particolare l’odio verso l’aggressore; quando invece si tratta di abuso intrafamiliare, non c’è difesa, soprattutto se il contesto sociale è collusivo. Infatti, le aggressioni violente, durature ed umilianti perpetrate dai familiari generano sentimenti contrastanti nella vittima, ma in primo luogo, la confusione rende difficile l’espressione dell’odio.
In questi casi il principale indicatore delle resilienza del bambino è dato dalla risposta emotiva della famiglia: risposte disgustare, disperate o incredule alla verbalizzazione del bambino trasformano la ferita in trauma, producendo una “pseudo-resilienza” basata sulla scissione ( Castelletti,2012).
Tra i rischi a cui sono esposti gli adolescenti esposti ad esperienze infantili avverse, vi sono un aumento del rischio di apprendimento, problemi di natura comportamentale e ideazione suicidaria (Soleimanpour, 2017).

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