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Come Aumentare l’Autostima del Tuo Bambino

L’autostima nei bambini durante il periodo della prima scolarizzazione

Di particolare importanza è la strutturazione dell’autostima durante l’infanzia e più precisamente durante il periodo di scolarizzazione, in quanto periodo cruciale per una prima maturazione del concetto di autostima.

Questa si costruisce infatti, passo dopo passo, sin dai primi giorni di vita del bambino ed essa ha a che fare inizialmente, soprattutto, con il rapporto che i genitori riescono a instaurare con il bambino, con la loro capacità di infondergli sicurezza e fiducia in se stesso e negli altri. Un bambino piccolo si basa solo su criteri esterni per confermare il proprio valore personale e la propria competenza, vivendo così una totale dipendenza dagli adulti significativi. Sviluppa quindi un’immagine di sè in base alla percezione di una positiva o negativa relazione con le figure primarie di riferimento. La prima relazione in assoluto che il neonato conosce è quella con la figura di accudimento primaria (caregiver), con la quale instaura un rapporto esclusivo che prende il nome di “legame di attaccamento” (Bowlby, 1980).

Un cambiamento netto di questa prima fase della vita dell’infante avviene con il suo ingresso nella scuola primaria, con il processo così detto di “scolarizzazione”. Egli compie, infatti, un grosso scatto di crescita sia a livello cognitivo che emotivo. Passa  dall’egocentrismo che aveva caratterizzato tutto il periodo precedente ad uno stile comportamentale differente, più maturo sotto tutti i punti di vista, incluso quello della propria autostima.  Alcuni ricercatori specializzati nello sviluppo infantile, hanno infatti sostenuto che “il livello cognitivo del bambino in età prescolare – in particolare i suoi limiti concettuali – lo rende incapace di cogliere il “senso globale” di autostima” (Pope A., McHale S., Craighead E., 1996, p.41).

Questa posizione si ribalta con il bambino di scuola elementare o media che si apre alla relazione con i pari e con gli insegnati, inizia a comprende i punti di vista altrui e discernere se stesso dagli altri per poi coordinare dentro di lui tutti questi profili in modo armonico e lineare. Appaiono in lui quindi nuove forme di organizzazioni che sostituiranno quelle solo abbozzate durante gli anni precedenti. Diventa quindi in grado non solo di compiere un’autovalutazione generalizzata ma anche una valutazione dell’autostima in ambiti specifici (Harter, 1983).

Oltre a queste nuove dimensioni di tipo relazionale, il bambino si troverà a dover affrontare compiti strettamente legati al contesto scolastico in cui si trova immerso. Dovrà infatti superare delle prove e misurare il suo valore sulla base delle prestazioni che fornirà ed i voti che otterrà.

 Il funzionamento scolastico rappresenta quindi uno dei fattori più importanti in grado di condizionare l’autostima del bambino in questo momento della sua vita, in quanto la scuola diventa ambiente di appartenenza e di confronto centrale per questa età. Se riuscirà a raggiungere i suoi standard di successo scolastico allora la sua autostima scolastica sarà positiva.

di Eleonora Ceci

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