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famiglia e trauma

Famiglia e trauma: quando la famiglia è strumento di supporto

Dalla psicoanalisi classica derivano i concetti che descrivono la famiglia come maggiore influente sullo sviluppo della personalità individuale e di quanto l’individuo interiorizzi le relazioni familiari piuttosto che le dinamiche che affiorano al loro interno (Gambini, 2007). Vediamo le relazioni tra famiglia e trauma in questo articolo di Daniela Moschetto.

La teoria delle relazioni oggettuali centralizza i suoi concetti sulla qualità delle relazioni che si instaurano tra il soggetto e gli oggetti interiorizzati.

 

È attraverso le cure ricevute (gli oggetti buoni), le attenzioni e l’accudimento che lo sviluppo del bambino sarà sano ed armonioso. La teoria dell’attaccamento di Bowlby (1938) si focalizza sui comportamenti che caratterizzano l’attaccamento, sull’interazione madre-bambino e le capacità di cure del caregiver.

Il modello interpersonale elaborato da Sullivan (1950), Horney (1939) e Fromm (1955), si concentra sull’universo relazionale.

Come la famiglia può supportare una persona traumatizzata

È nel contesto sociale, culturale ed economico vissuto che si sviluppa la personalità dell’individuo. Molte altre sono le teorie sviluppate nel corso degli anni ma centrale è l’idea che la famiglia rappresenta il primo sistema relazione dell’individuo in quanto fonte di interazione. La famiglia è fonte di comunicazione e cultura primaria alla quale l’individuo accede ed apprende tradizioni, valori e miti.

All’interno della famiglia ruoli e bisogni evolvono nel tempo e questo processo richiede un continuo rimodellamento che garantisce equilibrio e armonia all’interno del sistema. (Gambini, 2007).

La famiglia è per i suoi membri contenitore emotivo e nelle avversità della vita ella dona supporto, motivazione, coraggio e comprensione. Queste sono essenziali soprattutto in situazioni in cui il soggetto a causa di eventi angoscianti e sovrastanti perde le proprie speranze, le proprie forze sprofondando nelle insicurezze delle sue incertezze.

Famiglia e trauma: rimedi e cura

La famiglia è per il malato luogo di sostegno d’innanzi le angosce derivate dalla diagnosi e dalla situazione che egli dovrà vivere (Pierri, Santonastaso, 1979).

Spesso nella reazione di negazione alla malattia sono la famiglia del malato.

Il sistema sociale più intimo che lo spinge verso la consultazione medica. Sono l’ascolto della diagnosi, il rispetto delle regole da seguire legate alla diagnosi, la lotta e la perseverazione alla cura, alla guarigione o accettazione della situazione.

La famiglia diviene così lo stimolo positivo, la sicurezza perduta e la motivazione per lottare e vivere. Senza mai cedere o lasciarsi investire da pensieri negativi che comprometterebbero tutto l’iter che porterà alla totale ripresa psicologica del malato.

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