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Psicologia della Leadership ai tempi del COVID-19

Questo articolo non parla di Giuseppe Conte, attuale premier italiano che sta fronteggiando l’emergenza Coronavirus.

Questo articolo parla di un processo di psicologico chiamato “leadership” che regola le decisioni nei grandi gruppi.

Parlare di leadership politica è qualcosa di parecchio sfidante, lo è già quando parliamo della leadership in piccoli gruppi di 20, 50 o 100 persone.

Quando si parla della leadership politica parliamo di decisioni che hanno un impatto su milioni di persone.

Se quindi vogliamo spiegarci il motivo del forte consenso che viviamo in questo momento nei confronti della leadership dobbiamo capire la psicologia della leadership. E la spiegherò qui per punti.

Cosa forma la leadership di un politico

La psicologia dei gruppi insegna in maniera più trasversale una cosa. La leadership si forma nei confronti di un “nemico comune” o di un “destino comune” dei propri membri. Lascia stare tutti gli aspetti formali per un momento, lascia stare che l’Italia è uno Stato.

Il senso di appartenenza alla nazione è data da due fattori:

  • gli elementi identitari, distintivi di un gruppo
  • il nemico comune

Ora, cosa sia il nemico comune può essere ampiamente discusso. E’ quello che fanno i politici, identificano problemi e propongono soluzioni in maniera articolata.

Quale sia il problema dell’Italia può essere ampiamente discusso. E di conseguenza i politici si schierano e cercano di sostenere l’esistenza di alcuni problemi più di altri per poterli risolvere e dimostrare l’efficacia della loro azione politica.

Il Coronavirus è chiaramente un nemico comune che potenzialmente può colpire tutti. Espone tutti ad un rischio comune. E’ il destino comune che porta ad una polarizzazione dei consensi.

Un politico ad es., può motivare che i migranti in Italia siano un problema. Un’altra parte della popolazione può ritenere che questo non sia un vero problema.

Questo inquadramento del problema pone come nemici tra loro due parti della popolazione, semplificando: destra vs sinistra.

Il fatto che un virus possa danneggiare la popolazione sposta la sfida ad un altro livello: uomo vs virus. Difficile posizionarsi dalla parte del virus, giusto?

La leadership carismatica: i vantaggi e i rischi

Quando i membri di un gruppo affrontano tutti un destino comune è anche molto probabile che si sviluppi una leadership carismatica.

La leadership carismatica è l’attribuzione di tratti positivi al leader.

Quando si identifica un leader come carismatico, però gli si attribuisce anche la responsabilità dei fatti. In breve, questo porta la popolazione ad attribuire caratteristiche straordinarie al leader, in qualche misura ad esasperarle.

Una teoria che da un contributo nella spiegazione di come si sviluppi la Leadership Carismatica si chiama Modello del Contenuto degli Stereotipi. In breve, i tre tratti più importanti nell’instaurare emozioni positive nella popolazione sono:

  • competenza
  • calore
  • moralità

Se dovesse mancare anche una sola di queste percezioni, il risultato della leadership è negativo. In termini di stereotipi, tutti i leader più tecnici vengono valutati positivamente nel fattore della competenza.

Poi è ovvio che in realtà, la competenza dei leader sarà maggiore in un campo. Ed è altrettanto ovvio che le scelte dovrebbero essere fatte assieme ad un Comitato Tecnico Scientifico, semplicemente perché nessuno può essere competente in tutto.

Sugli altri fattori è più possibile che le persone possano avere parere divergenti tra loro.

La leadership carismatica ha quindi il grande potere di far aumentare il consenso verso un leader. Ma ha anche un “problema”.

Quando un leader viene definito carismatico, si sovrastima anche la sua responsabilità.

Al momento noi stiamo andando a discutere in negoziazione con 27 stati europei riguardanti enormi somme di denaro.

Ho visto negoziazioni a 2 parti essere già complicatissime

Non penso che questa sarà una negoziazione facile.

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