Come nasce un narcisista

marzo 8th, 2016 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

Vain business man checking his looks in mirror

I limiti dello sviluppo narcisistico: il dramma umano

Il limite dello sviluppo ottimale appena descritto delle tensioni narcisistiche risiede soprattutto nell’effettivo grado di sviluppo del narcisismo dei genitori. I bisogni narcisistici del bambino mettono infatti a dura prova il sentimento dei genitori di essere personalmente adeguati, di essere validi, senza essere perfetti e la loro capacità di confrontarsi. L’idealizzazione del bambino costituisce una pressione sulle maglie del tessuto della personalità del genitore. Una pressione, costituita di aspettative senza misura e di una osservazione attenta di ogni reazione, può essere sostenuta solo fino al punto in cui fa sorgere l’intima consistenza di dubbi spesso inconfessati su quanto di inaccettabile e di valido sussiste nella propria personalità e nelle sue manifestazioni. A quel punto, si può reagire con nervosismo e agitazione, oppure sfuggendo e dissimulando la verità del proprio essere. Oltre un certo limite, la pressione dell’idealizzazione del bambino può essere fraintesa e percepita in buona fede come “le sue pretese”. Ciò significa infliggere una profonda umiliazione al bambino e allo stesso tempo, all’immagine che si fornisce di se stessi.

Ecco il quadro del genitore distante.

Ma ecco il quadro del genitore amico e confidente,pieno di scrupoli e di sensi di colpa per non essere perfetto e super documentato. Entrambi tradiscono insicurezza e bisogno di perfezione persistenti,al posto di un’espressione vera di sé e dei proprio limiti. Sono due modi per sfuggire al proprio ruolo personale come modello autentico per un’altra persona, che implica di scegliere per sé e per un altro, piccolo e fiducioso. L’ingenua idealizzazione del bambino può essere avvilita e distorta in molti modi. Il narcisismo e il bisogno del bambino viene così utilizzato per inflazionare oppure per puntellare il proprio narcisismo e non viceversa. Il narcisismo si muove su un piano che forse è il più intimo, ma proprio per questo assomiglia alla natura pura e semplice. Si nutre di verità, e ogni affettazione, ogni nascondimento lo uccidono. In certe condizioni, è forse meglio -ferisce di meno- una genuina crudeltà che una artificiosa condiscendenza. Certi altri genitori sono messi in difficoltà dall’entusiasmo del bambino,riversato su di sé o su oggetti e situazioni che sono chiaramente un’estensione del suo narcisismo soddisfatto.

Spesso questi genitori spiegano razionalmente la loro reazione di smorzare l’entusiasmo come il voler fornire visioni “più realistiche”. Il rispecchiamento della realtà che il bambino esibisce può essere distorto per altri motivi. Più si è fragili narcisisticamente, più si tende a vedere e a voler vedere nel figlio una replica di sé stessi, oppure il prolungamento della propra affermazione. Il che può essere normale e salutare solo se viene anche rispecchiata con gioia e ammirazione l’autentica realtà emergente del bambino. La naturale aggressività del bambino pone ulteriori problemi: anch’essa fa parte di lui e ha bisogno di essere rispecchiata e contenuta dal genitore. Significa vedere insieme a lui le sue ragioni, che però vanno di volta in volta inseriti in un quadro più complesso di realtà. Questo soltanto lo farà sentire sostenuto e compreso, perché guidato nel suo confronto con una realtà che ancora non sa afferrare completamente e perciò lo spaventa. E’ importante che il bambino senta che non sarebbe né migliore né più accettato ed amato se non avesse per niente la su aggressività o fingesse di non averla. Egli deve semplicemente imparare ad usarla,come del resto ogni altra sua espressione vitale.

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