Che cos’è la tristezza: definizione

ottobre 12th, 2018 | Posted by Igor Vitale in Linguaggio del Corpo

Articolo di Katsiaryna Valko

La tristezza.

La prima emozione di base che viene presa in considerazione è legata alle emozioni negative che possono essere innescate ad esempio dalla perdita di una persona cara, dal rifiuto di un amico, dalla perdita di autostima per il fallimento derivante da un mancato obiettivo al lavoro oppure dalla perdita di una buona considerazione da parte di un superiore. La tristezza può essere anche provocata, ed è il caso più grave, dalla perdita della salute fisica a causa di incidenti o malattie.

Sotto l’aspetto descrittivo la tristezza è uno stato di rassegnazione e di disperazione, ha un tratto di passività ed è caratterizzata da una maggiore durata rispetto alle altre emozioni. Ekman spiega che anche se la persona è consapevole di quanto è accaduto, il suo significato diventa più forte quando è condiviso con gli altri.

La funzione della tristezza è quella di provocare negli altri che vedono le espressioni di tale emozione un sentimento di preoccupazione e il desiderio di offrire conforto.

Entrando in relazione con altri tipi di stati interiori la maggior parte delle emozioni è rilevante per alcuni tratti specifici della personalità e per determinati disturbi emotivi. Emozioni, stati d’animo e tratti della personalità possono essere considerati sotto il profilo temporale ed in questa maniera possono essere distinti l’uno dall’altro: per esempio le emozioni possono durare pochi secondi o molti minuti, gli stati d’animo alcune ore o talvolta un paio di giorni, mentre i tratti della personalità possono segnare parti importanti della vita e talvolta l’intera vita di un individuo.

Ogni emozione ha un’umore a cui è correlata e nello stesso tempo per ogni emozione c’è uno stato psicopatologico correlato, in cui quell’emozione svolge un ruolo importante. Ciò è definito come “disturbo emotivo”.

In un disturbo emotivo, alcune emozioni particolari condizionano la vita in maniera tale da impedire la percezione di altre emozioni. Quando esse sono fuori controllo e la persona non è in grado di regolarle o di sfuggirle, allora interferiscono con la capacità della persona di portare avanti i più fondamentali compiti quotidiani come mangiare, dormire e lavorare.

La depressione è il disturbo correlato alla tristezza, in essa le emozioni sono dilaganti, ed infatti i depressi non sono capaci di arginare la loro tristezza, cosicché essa si diffonde con conseguenze su tutti gli aspetti della loro vita.

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