L’abuso psicologico fa più male della violenza fisica

Siamo stati al Congresso Mondiale di Criminologia in Qatar ed abbiamo avuto l’onore di poter pubblicare il nostro poster su “Abuso verbale, psicologico e fisico nei casi di bullismo”.

Questa ricerca dimostra che l’abuso psicologico fa davvero male, almeno come la violenza fisica. Si tratta di una ricerca condotta per il progetto “Equilibrium by non violence” approvato dalla Commissione Europea. Il progetto è capeggiato da ZIVAC Group Central, in cooperazione con IIAPHS (Italia), Liceul Tehnologic Alexandria nr. 1 (Romania) e Dione Youth Organisation (Cipro).

Perchè l’abuso psicologico fa male

La nostra ricerca ha coinvolto più di 1300 persone dalle tre nazioni partecipanti: Italia, Romania e Cipro. L’obiettivo della ricerca era di comparare gli effetti di abuso psicologico, violenza fisica e bullismo su variabili importanti: l’intenzione di lasciare la scuola, le intenzioni di autolesionismo e la soddisfazione verso la propria vita.

Il risultato è stato sconvolgente, l’abuso psicologico è correlato a tutti gli esiti negativi e ha un peso specifico maggiore della violenza fisica. E attenzione, non stiamo dicendo che la violenza fisica non faccia male, ma oggi ha nelle scuole un peso diverso.

La nostra ricerca dimostra che  la violenza fisica è oggi (fortunatamente) più rara nelle scuole. Non sono così tanti gli studenti che sono vittime di violenza fisica. Questo accade per un progressivo miglioramento di alcuni sistemi di monitoraggio nelle scuole. Ma anche ad un secondo fattore: la violenza fisica si vede. E quando qualcosa di vede è più facile monitorarla, controllarla, discuterla.

Anche tutte le regolamentazioni a riguardo possono essere più incisive e meno discutibili.

La violenza psicologica come si misura? Il bullismo? Le possibili implicazioni del bullismo online?

E’ tutto più complesso ed è difficile distinguere quel margine minimo, quel sottile confine tra scherzo, abuso psicologico leggero, bullismo e comportamenti più gravi e certamente punibili secondo le regolamentazioni vigenti.

E’ questa la nuova sfida. Ed è una sfida importante perché non solo la nostra ricerca, ma studi molto più importanti riscontrano correlazioni tra bullismo e suicidio negli adolescenti.

E non è più possibile girarsi dall’altra parte e fare finta di niente. Noi psicologi dobbiamo farci carico in primo luogo di questa missione non solo nelle scuole ma anche nell’educazione genitoriale…

Igor Vitale