Come Regolare le tue emozioni: strategie, comportamenti, psicopatologia

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Le emozioni non sono né irrazionali né distruttive: sono processi regolatori e da regolare. Paura, rabbia, tristezza, gioia, interesse, senso di colpa e altre emozioni sono tutte vantaggiose per avere a che fare con la complessità di un ambiente sociale in continuo cambiamento e spesso impegnativo e ricco di sfide (Cole, Hall, & Hajal, 2008). Ciò nonostante, gli individui possono sviluppare pattern di regolazione emotiva che si manifestano emotivamente disregolati. Le definizioni di ‘disregolazione emotiva’ tendono ad essere relativamente poche e piuttosto differenti tra loro, nonostante l’importanza di questa dimensione nelle teorizzazioni cliniche.

Di solito, le definizioni si riferiscono al fare inferenze o ragionamenti sbagliati nell’elaborare gli stimoli e gli eventi (Garber & Dodge, 1991), alle difficoltà nel regolare e differenziare le varie esperienze emotive (Kim & Cicchetti, 2010) e allo scarso controllo su esperienze ed espressioni affettive (Thoits, 1985). In modo più ampio, la disregolazione emotiva è stata descritta come il fallimento nel far fronte alle sfide dello sviluppo emotivo (Alink, Cicchetti, Kim, & Rogosch, 2009; Calkins & Fox, 2002; Garber & Dodge, 1991).

Si ha disregolazione emotiva quando i pattern di regolazione emotiva compromettono a lungo termine il funzionamento individuale anche se hanno l’obiettivo di raggiungere un immediato senso di benessere (Cole et al., 2008). Quindi con disregolazione emotiva si fa riferimento a pattern disfunzionali di regolazione emotiva. È stato riscontrato che questo processo emotivo rappresenta una dimensione comune a molte categorie psicopatologiche (Cole et al., 2008; Haynos & Fruzzetti, 2011; Keenan, 2000; McLaughlin, Hatzenbuehler, Mennin, & Nolen-Hoeksema, 2011); ciò risulta evidente per quanto riguarda alcuni criteri sintomatici e alcune caratteristiche associate a diversi disturbi identificati nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders-Fouth Edition (DSM-IV-TR; American Psychiatric Association, 2000).

Inadeguatezza affettiva, preoccupazione e tensione croniche, ottundimento ed evitamento emotivo, riduzione affettiva, imprevedibile oscillazione tra assenza di emozioni e collera, euforia o sconforto, predominanza di un’emozione e relativa assenza di un’altra, e presenza sostenuta di emozioni negative sono esempi di caratteristiche emotive associate a disturbi clinici (Cole et al., 1994, cfr. Tabella 1.1). In generale, alti livelli di emozioni negative in stadi precoci della vita sono associati con sintomi e disturbi che possono emergere fin da subito o più tardi, suggerendo che la disregolazione emotiva sia un fattore di rischio piuttosto che una conseguenza di problemi di salute mentale (McLaughlin et al., 2011). La relazione tra particolari pattern di disregolazione emotiva e specifiche forme di psicopatologia devono comunque ancora essere indagate.

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di Martina Micheli

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