ansia al telefono

Come ridurre l’ansia al telefono

L’ansia al telefono è un problema comune che afferisce alla fobia sociale.

L’ansia può essere anche sedata mediante la comunicazione al telefono.

Se un ansioso effettua una chiamata, molto probabilmente è nella fase ascendente o in una crisi d’ansia non iperventilata. Invece nella fase acuta molto più raramente possiamo riuscire a colloquiare telefonicamente direttamente il soggetto.

Come eliminare l’ansia durante una telefonata

  • Quindi prima che il soggetto perda lucidità, con il rischio che la chiamata cada o che il soggetto non risponda più, dobbiamo ricavare  informazioni procedurali: la posizione della persona, il nome, sintomi, famigliarità con la crisi secondo protocollo, perché spesso le persone durante le crisi scelgono luoghi ben nascosti e isolati per vergogna o per timore. Successivamente, chiedere se attorno c’è una persona che potrebbe comunicare durante la fase acuta, ad esempio, un parente, una cameriera, un commesso, un postino, una guardia giurata, un vicino di casa, sconsiglio la presenza di persone totalmente estranee all’ambiente.Dite alla persona intermediaria che non c’è pericolo, che deve stare molto calmo e che si tratta di un comunissimo attacco d’ansia e lui non dovrà fare nulla se non essere i vostri occhi e le vostre orecchie.
  • Ditele di non spostare la persona a meno che non ci sia un pericolo per la stessa (balconi, cabine elettriche, strade molto trafficate, binari ecc…).
  • Continuate consigliandole di presentarsi, (meglio se ha un tesserino o carta di identità) e di rassicurare il soggetto mantenendo un atteggiamento calmo.Successivamente, raccomandate alla persona intermediaria di arieggiare la stanza ma di non spalancare le finestre, se possibile abbassare la persiana (lasciare circa 30-40 cm) o socchiudere i balconi e nella fase non acuta, di parlare direttamente al soggetto ansioso come se foste li ripetendo quello che l’operatore dice a telefono.

Come comunicare a una persona in ansia

É bene cercare di far parlare il soggetto, inserendo domande utili per tracciare un profilo del soggetto ansioso. Ad esempio, “Mi descrive dettagliatamente cosa sente?” “In che posizione è?” “Ha già avuto episodi simili?” “è andata dal medico?” (sconsiglio di dire psichiatra, neurologo, psicologo infatti sarà il soggetto spontaneamente a dircelo) “che le ha detto il medico?”.

Cosa dire ad una persona in ansia al telefono

  • Ecco un esempio di risposte rassicuranti: “Non è andato dal medico? non si preoccupi, non nulla di serio, è solo una frase della procedura”, “è la prima volta che le capita? Le spiego di cosa si tratta, è molto semplice”. Ripetere le domande e le risposte del soggetto, “non le è mai capitato così forte? sono qui apposta, ha fatto bene a telefonare”. “oggi non ha preso le gocce, ha dimenticato le pastiglie per l’ansia? Le pastiglie avrebbero aiutato ma non è così grave.”
  • Esempio di risposte domande paradossali: tali domande spesso sono contestate dall’intermediario ma l’operatore deve insistere nell’usarle:“ mi sento preoccupato per la mia salute”. “Le hanno già detto quando deve morire?”, “Sono preoccupato per questo attacco ansioso, non riesco a togliermi dalla testa il mio malessere” “Immagini di fare una operazione a cuore aperto”, “Non so cosa mi stia succedendo” “Che le è successo? deve cercare la fonte del suo malessere negli ultimi 2 giorni”, “Mi sento svenire ho paura!” “Bene è positivo è una ottima idea potrebbe buttarsi a terra e svenire ma si deve impegnare!”, “Non mi reggo in piedi! “Deve stare su una gamba vedrà che le passerà!”
  • Si sconsiglia l’uso di lunghe pause che permettono al soggetto di concentrarsi sulla propria situazione medica soprattutto se il soggetto ansioso è da solo o isolato. Se il soggetto si trova in posti molto affollati di fatto è come se si trovasse da solo o senza contatti diretti.

In questo caso il consiglio tempestivo dell’operatore (telefonico) dopo aver capito che si tratta di una crisi sarà quello di entrare in un negozio, bar, albergo, pubblico esercizio (sconsigliamo in una casa comune).

Successivamente l’operatore cercherà di farsi passare immediatamente un addetto della struttura e dopo una brevissima presentazione gli darà istruzioni sul caso.  Ecco un esempio di presentazione: “salve sono …purtroppo non possiamo essere li prima di … le domanderei se ha una luogo dove la persona possa calmarsi, finche non arrivano i soccorsi”  (Nella fase di richiesta al mediatore è conveniente essere autoritari).

-Nella fase acuta il mediatore non è preparato a gestire tale evento e quindi l’operatore deve a sua volta rassicurarlo, su possibili urla, mugugni, smorfie, movimenti non naturali che potrebbero provocare a sua volta ansia nel mediatore stesso, incoraggiandolo con rassicurazioni e complimenti: per esempio “ti ricordo che la crisi d’ansia non è pericolosa né per te né per il soggetto ansioso, devi solo avere pazienza”, “la fase acuta non può durare più di 20 minuti”. “Il mezzo è già in viaggio da 10 minuti e dovrebbe essere li a breve”. “Complimenti sei stato bravo! Sei molto bravo! È andato tutto liscio!. “Sento che sei calmo mantieni la calma e andrà bene per merito tuo. “Sento che sei una persona con il sangue freddo, tra poco vedrai si sentirà meglio e sarà tutto finito”