Euristica della rappresentatività – definizione

L’euristica della rappresentatività viene utilizzata nel caso in cui di deve valutare velocemente l’appartenenza oppure nel caso in cui si deve collocare qualcuno o qualcosa in categorie.

I giudizi che vengono fatti nel processo di categorizzazione delle persone o cose a volte non tengono conto neppure delle probabilità statistiche, questo perché l’euristica della rappresentatività fa sì che vengano categorizzate persone o cose in base alla loro somiglianza o al loro grado di rappresentatività della categoria stessa.

I giudizi di probabilità vengono quindi fatti in base a quanto simile è un oggetto, evento o persona rispetto alla categoria di riferimento.
Nel fare questo ragionamento quindi non si prendono in considerazione a volte né la numerosità del campione né le regole della probabilità.
Per un esempio di ragionamento basato sull’euristica della rappresentatività possiamo prendere in considerazione Steve. Steve è una persona molto timida che tende a stare in disparte. È sempre pronto ad aiutare gli altri, ma mostra scarso interesse per il mondo e per le persone che gli stanno intorno. Steve è tranquillo, remissivo e ha bisogno che tutto sia sempre chiaro e preciso, mostrando una passione per i dettagli.

Le persone a cui viene chiesto di pensare a che lavoro fa Steve, come arriveranno alla loro decisione? Le alternative possibili sono: chirurgo, pilota, bibliotecario, commesso.
L’euristica della rappresentatività fa paragonare e confrontare le caratteristiche proprie di Steve con quelle della categoria di ogni lavoro. Si andrà quindi a vedere se l’essere timidi coincide con il prototipo di bibliotecario, di chirurgo o di commesso.

Esempio : in una città ci sono due ospedali. Nell’ospedale più grande nascono ogni giorno circa 45 bambini, mentre nell’ospedale più piccolo circa 15 ogni giorno. Come è noto in media metà dei neonati che nascono sono maschi e metà sono femmine ma logicamente la percentuale può variare di giorno in giorno. Durante l’intero anno ciascuno dei due ospedali mantiene regolarmente i conteggi
del numero di giorni in cui i nati maschi erano più del 60% del totale. In quale ospedale pensate che questo sia avvenuto più spesso??la maggior parte delle persone risponde che non ci dovrebbe essere differenza tra i due ospedali, infatti solamente il 20/30 % risponde correttamente. È più probabile che nascano più maschi che femmine nell’ospedale piccolo in quanto i campioni più piccoli sono meno rappresentativi della norma della popolazione.

di Elisa Arcangeli

Scrivi a Igor Vitale



    Igor Vitale
    Panoramica privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come rilevare quando ritorni sul nostro sito e capire quali sezioni trovi più interessanti e utili.

    Puoi modificare le impostazioni dei cookie navigando tra le voci presenti sulla barra di sinistra.