Green Agritainment: un progetto sull’uso dell’edutainment negli agriturismi chiuso in Irlanda oggi
Il futuro dell’Agritainment in Europa: a Shannon l’evento conclusivo del progetto Green Agritainment
Shannon, Irlanda — 27 agosto 2026. Si è svolto oggi presso lo Shannon College of Hotel Management — l’unico college irlandese interamente dedicato all’hotel management, parte della University of Galway — l’evento moltiplicatore internazionale conclusivo del progetto Erasmus+ Green Agritainment: VET strategies for Edutainment in European Agritourism (progetto n. 2024-1-IE01-KA220-VET-000254134). Tra i relatori, il Dr. Igor Vitale — psicologo, formatore internazionale e rappresentante di Igor Vitale International srl — ha presentato l’intervento The Future of Agritainment in Europe, ripercorrendo la logica, i risultati e le prospettive future di due anni di lavoro europeo.
Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ (partenariati di cooperazione KA220-VET, azione gestita da Léargas, l’Agenzia Nazionale irlandese), si è svolto dal 1° settembre 2024 al 31 agosto 2026. L’evento di Shannon chiude il ciclo dei sei eventi moltiplicatori nazionali e internazionali che, in questi giorni, hanno coinvolto complessivamente centinaia di partecipanti tra Bulgaria, Cipro, Romania, Italia, Grecia e Irlanda.
Il partenariato: sei organizzazioni, sei competenze complementari
Green Agritainment nasce da un’idea condivisa nell’ottobre 2023 da Igor Vitale International e dalla University of Galway, coordinatrice del progetto attraverso lo Shannon College of Hotel Management. Il partenariato riunisce sei organizzazioni di sei Paesi: la University of Galway (Irlanda), istituzione di istruzione superiore con oltre 19.000 studenti e una lunga esperienza nella ricerca applicata al turismo e all’ospitalità; Igor Vitale International srl (Foggia, Italia), PMI specializzata in psicologia applicata allo sviluppo delle imprese agroalimentari, turistiche e artigiane; STANDO Ltd (Nicosia, Cipro), centro VET accreditato attivo nell’educazione ambientale e nello sviluppo rurale; Balkan International Academy Foundation (Sofia, Bulgaria), centro di formazione specializzato in promozione digitale del turismo e dell’agricoltura; ASEDDEDIPE (Kavala, Grecia), associazione per l’educazione e lo sviluppo delle persone con disabilità, garante della dimensione inclusiva del progetto; e Travel Hospitality Events Management (Bucarest, Romania), società di consulenza con oltre trent’anni di esperienza nel settore turistico e HoReCa.
Perché l’agritainment: il razionale del progetto
Nel suo intervento, il Dr. Vitale è partito dal contesto che ha motivato il progetto, cominciando dal suo territorio: Foggia, provincia in cui il 37,41% delle imprese registrate opera in agricoltura, uno dei territori italiani a più alta predominanza rurale. L’agricoltura garantisce la sicurezza alimentare e l’autosufficienza dell’Europa, eppure è un settore sotto pressione strutturale: il reddito degli agricoltori si attesta intorno al 60% del reddito medio delle altre categorie, e il comparto registra — rispetto agli altri settori — il reddito più basso, il declino della partecipazione giovanile, il più alto tasso di infortuni e di mortalità sul lavoro, la più bassa quota di formazione terziaria, la più bassa partecipazione femminile al management e il più alto numero di ore lavorate a settimana. L’Unione Europea ha risposto con la EU Vision for Agriculture and Food, con una strategia per il ricambio generazionale e con la strategia post-PAC 2028 volta a evitare che gli agricoltori siano costretti a vendere sotto costo. Ma la sopravvivenza dell’agricoltura — e con essa il cibo di qualità, la biodiversità, la salute, il patrimonio culturale delle aree rurali — richiede anche strumenti nuovi. “Non voglio vivere in un mondo dominato dal cibo ultra-processato”, ha detto Vitale alla platea.
La leva strategica individuata è la multifunzionalità dell’agricoltura: la diversificazione delle aziende agricole verso trasformazione alimentare, agricoltura educativa e sociale, energie rinnovabili e agriturismo. Il caso italiano dimostra la forza di questo modello: le attività secondarie generano il 19,6% dell’economia agricola italiana, pari a circa il 30% del totale UE di queste attività, grazie anche al riconoscimento formale del valore sociale dell’agriturismo e ai relativi vantaggi fiscali.
A questo quadro si aggiunge un paradosso documentato dai dati che hanno fondato la candidatura del progetto. Da un lato, secondo l’Eurobarometro 535 sull’EU Ecolabel (2023), il 73% dei consumatori dichiara che l’impatto ambientale dei prodotti alimentari è importante e l’81% ritiene efficace l’acquisto di prodotti a minore impatto. Dall’altro, l’Eurobarometro EFSA “Food Safety in EU” (2022) registra un calo della conoscenza dei fattori di rischio alimentare nella popolazione generale, e l’EU Ecolabel — lanciato nel 1992 — resta sconosciuto al 62% dei cittadini europei (con punte dell’80% in Irlanda, 70% in Romania e Bulgaria, 64% a Cipro, 61% in Grecia e 51% in Italia). Esiste dunque uno scarto tra l’interesse dei cittadini per il consumo sostenibile e la loro effettiva conoscenza dei processi di sostenibilità di cibo e turismo.
La risposta del progetto sta nel suo concetto fondativo:
Agritainment = Agriturismo + Edutainment
L’agriturismo — con i suoi rami di ristorazione, ospitalità, fattoria didattica, agricoltura sociale e attività ricreative e culturali — diventa il luogo in cui l’educazione veicolata dall’intrattenimento colma il divario di conoscenza dei visitatori. La scelta dell’umorismo come strumento educativo non è estemporanea: la ricerca scientifica ne ha dimostrato l’efficacia nel promuovere conoscenza, attenzione, memoria e pensiero critico in contesti che vanno dall’apprendimento online all’educazione ambientale e alla persuasione. Da psicologo, Vitale ha condensato la logica in due equazioni: felicità = soddisfazione del cliente ed educazione = fiducia del consumatore.
Un bisogno formativo documentato
L’analisi dei fabbisogni del progetto ha evidenziato un vuoto formativo preciso. Secondo Eurostat, solo il 10,7% degli addetti agricoli possiede una formazione agricola completa (con minimi dello 0,7% in Grecia e Romania), e la quota di imprese che offrono formazione continua ai dipendenti è in calo (dal 70,5% del 2015 al 67,4% del 2020). Le aziende agrituristiche, situate in aree remote, hanno un accesso ancora più limitato ai corsi VET. L’analisi comparativa condotta dai partner su 100 fornitori VET ha inoltre mostrato che i corsi esistenti in ambito agrituristico sono settoriali, orientati al marketing puramente economico e privi di elementi di edutainment; e la ricerca sulla piattaforma dei risultati Erasmus+ con la parola chiave “Agritainment” non ha restituito alcun progetto precedente — a conferma della novità dell’approccio a livello europeo. Il Cedefop Policy Brief “Growing Green” (2023) ha infine indicato tra le competenze più difficili da reperire nel settore agroalimentare proprio quelle al cuore del progetto: marketing, scienza degli alimenti e approccio empatico centrato sulla persona.
I tre risultati del progetto
Su queste basi, il progetto si è dato tre obiettivi generali — definire le competenze dell’agritainment europeo e promuoverne l’adozione da parte dei centri VET; accrescere queste competenze in lavoratori dell’agriturismo e discenti VET; misurare l’impatto dell’agritainment sulla promozione del consumo sostenibile — tradotti in tre risultati concreti, oggi tutti liberamente accessibili nella sezione Results del sito.
R1 — Il Modello di Competenze e l’Atlante delle pratiche. Partendo da una ricerca documentale estesa sui modelli di competenze agrituristiche esistenti in Europa — frammentati e, come in Italia, definiti a livello di leggi regionali — il partenariato ha costruito un modello unitario di competenze in Green Agritainment allineato al framework europeo GreenComp, corredato da una proposta di micro-credenziale europea conforme alla Raccomandazione del Consiglio del 2022 sull’approccio europeo alle micro-credenziali. Il modello è completato da un Atlante di 121 pratiche formative VET replicabili dai formatori, organizzate in sei categorie tematiche: dai mini-giochi sulla transizione verde per bambini alle tecniche di public speaking comico per le visite in fattoria, dai giochi di gruppo per l’ospitalità alle attività di agritainment per persone con disabilità, fino all’edutainment per l’ospitalità green e per la sostenibilità ambientale e culturale dei luoghi.
R2 — Il Corso Digitale in Green Agritainment. Cuore del progetto, coordinato da Igor Vitale International, è un corso gratuito di 360 minuti articolato in sei moduli — dalla progettazione di un’attività di agritainment alle strategie comiche e umoristiche per insegnare divertendo, dalle strategie educative per aumentare gli atteggiamenti pro-ambientali al mantenimento dell’attenzione dei visitatori, dai metodi motivazionali per estendere i comportamenti sostenibili dopo la visita ai metodi inclusivi per persone con disabilità. Il corso comprende videolezioni sottotitolate, materiali didattici scaricabili, scenari di apprendimento basati su situazioni di lavoro reali, test di competenza e un quiz finale con certificato personalizzato di completamento, ed è stato pilotato con 120 discenti VET nei sei Paesi partner. Tutti i contenuti sono disponibili in inglese, italiano, greco, bulgaro e rumeno.
R3 — L’Impact Measurement Tool. Un elemento raramente presente nei progetti educativi: uno strumento psicometrico di 40 item articolato in 8 scale — dalle emozioni positive verso la protezione ambientale alle intenzioni di replicare azioni pro-ambientali a casa, dall’impegno etico e civico alla reputazione sociale delle organizzazioni — validato scientificamente attraverso analisi fattoriale, validità di contenuto e affidabilità, e testato con visitatori reali di attività di agritainment in tutti i Paesi partner. Lo strumento, digitalizzato con punteggi automatici confrontati con le medie europee, permette a ogni operatore di misurare concretamente se le proprie attività di edutainment stanno davvero cambiando atteggiamenti e comportamenti dei visitatori.
Gli esempi italiani
La presentazione di Shannon ha mostrato come l’edutainment possa essere cucito su misura dei prodotti alimentari di ciascuna azienda, attraverso le esperienze pilota italiane: il laboratorio sulle erbe spontanee con lo chef Peppe Zullo, il workshop di etnobotanica, i laboratori di alta cucina secondo il principio Farm to Fork, le sessioni pratiche su pane, pizza e focaccia artigianali, il laboratorio di pesca artigianale e i format di cooking team building per le aziende. Ogni formato dimostra lo stesso principio: qualunque prodotto autentico o pratica rurale può diventare la spina dorsale di un’esperienza che diverte, educa e genera valore economico per l’azienda agricola.
Il futuro: quattro pilastri di sostenibilità
La parte conclusiva dell’intervento ha guardato oltre la fine del finanziamento europeo, articolando la sostenibilità dei risultati su quattro pilastri. Primo: l’accesso aperto e permanente — i corsi, i materiali, le registrazioni degli eventi, dei meeting transnazionali e del webinar internazionale restano disponibili su www.greenagritainment.com, insieme al blog di progetto. Secondo: l’integrazione nelle attività dei partner, attraverso corsi, consulenza, assessment e valutazioni mystery guest — ambito in cui il Dr. Vitale porta un’esperienza diretta maturata in strutture alberghiere da tre a cinque stelle lusso. Terzo: la trasferibilità verso altri settori educativi — università (versioni avanzate dell’agritainment), scuole (tramite le fattorie didattiche), giovani (a sostegno del ricambio generazionale), adulti (riqualificazione dei disoccupati), sport (eventi misti nelle aree rurali) — e verso settori e nicchie contigue: turismo generale e hotel, event management rurale, turismo esperienziale, progetti tematici su singoli prodotti. Quarto: la continuità nei progetti futuri in cui Igor Vitale International è impegnata e in cui la lezione dell’agritainment può darci ispirazione nel futuro, il progetto per le carriere blu e verdi negli Stati Federati di Micronesia (EU-Micronesia), EduCatia, RestaCoVE (eccellenza VET per la ristorazione collettiva sostenibile), AGRI-TOUR (l’alleanza agricoltura-turismo Farm to Fork applicata ai Paesi insulari del Pacifico), FORGOTTEN FISH, BikeAgriTourism, il corso VET sull’etichettatura etica e green degli alimenti e il progetto sul turismo d’avventura sostenibile per la salute e la salutogenesi dei senior.
Con 116 progetti Erasmus+ approvati in cinque continenti, il messaggio finale del Dr. Vitale da Shannon è stato di continuità: Green Agritainment si conclude come progetto finanziato, ma l’agritainment come metodo — educazione, intrattenimento ed emozioni positive al servizio del reddito degli agricoltori, della consapevolezza dei consumatori e del patrimonio culturale dell’Europa rurale — comincia ora il suo viaggio. Tutti i risultati sono liberamente accessibili su www.greenagritainment.com.
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