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danzaterapia cervello

La danzaterapia riduce il deterioramento del cervello più dell’esercizio fisico

La danzaterapia è un metodo efficace per prevenire l’invecchiamento del cervello. Il cervello subisce negli anni un progressivo deterioramento progressivo che può portare al peggioramento di molte delle nostre funzioni. Dal momento che molte delle malattie del cervello non hanno una soluzione o una cura definitiva lo sforzo dei ricercatori è quello di capire come rallentare al massimo il deterioramento cognitivo.

Pensa per esempio al Morbo di Alzheimer o demenza senile. La scienza fa grandi progressi, ma l’attenzione oggi è quella di:

  • identificarlo il prima possibile
  • fare prevenzione con vari mezzi (ad es., alimentazione corretta, salute fisica, salute psicologica)

Inoltre lo studio del cervello è molto più incoraggiante oggi rispetto al passato. Anni fa si riteneva il cervello una scatola chiusa. Invisibile e non studiabile fino in fondo.

Oggi è sempre più accettato e conosciuto il concetto di plasticità. Il cervello – semplificando estremamente – si evolve e si adatta molto di più di quanto crediamo.

Tra queste funzioni, anche il deterioramento cognitivo può essere rallentato al massimo

La danzaterapia protegge il nostro cervello dal deterioramento cognitivo

Una ricerca di Rehfeld e collaboratori (leggila qui) ha voluto studiare gli effetti della danzaterapia ed ha scoperto che è un ottimo metodo.

La danzaterapia è un metodo basato sul ballo che si è rivelato utile per molte problematiche, tra cui anche la depressione. Alcune meta-analisi mostrano un chiaro effetto benefico della danzaterapia che come potrai immaginare lavora sia a livello fisico che mentale).

Lo studio di Rehfeld ha applicato il metodo della danzaterpia ad un gruppo di persone anziane (63 – 80 anni) per 6 mesi ed ha studiato l’attività del cervello. I risultati ottenuti dal campione di persone anziane è stato confrontato su un gruppo analogo che facesse solo allenamento fisico tradizionale.

La danzaterapia, chiaramente, non significa solo ballare per fare meglio. Ma è un vero e proprio programma che include l’apprendimento dii coreografie nuove e sempre più difficili.

I ricercatori hanno scoperto che tra le due attività (danzaterapia e attività fisica semplice), la danzaterapia determinava maggiori vantaggi:

  • migliora la condizione generale
  • migliore attenzione
  • memoria più efficace
  • prestazioni posturali e cardio-respiratori maggiori
  • fattori neurotrofici sulla struttura del cervello

La struttura del cervello era diversa ne risentiva positivamente

Sia l’attività fisica semplice che la danzaterapia avevano migliorato decisamente la salute fisica dei partecipanti. Ma la danzaterapia ha prodotto effetti visibili sulla salute del cervello. I partecipanti erano infatti sottoposti a risonanza magnetica funzionale, una tecnica che consente di rilevare l’ossigeno nelle varie aree del cervello. E’ inoltre possibile studiare il volume di alcune aree del cervello per dedurne elementi legati alla loro funzione.

Sono state osservate differenze importanti negli effetti sui volumi cerebrali. La danza rispetto all’attività fisica convenzionale ha portato a maggiori aumenti di volume in più aree del cervello:

  • corteccia cingolata
  • insula
  • corpo calloso
  • corteccia sensomotoria.

La cosa più importante è che solo la danza aveva aumentato i livelli plasmatici di BDNF.

Il BDNF è fondamentale per la buona salute del cervello, lo sviluppo sinaptico e riduce in modo significativo il deterioramento cognitivo. Ecco perché è essenziale nella prevenzione della neurodegenerazione.

Per quanto riguarda la cognizione, entrambi i gruppi sono migliorati nell’attenzione e nella memoria spaziale, ma non sono emerse differenze significative nel gruppo. I risultati di questo studio rappresentano una vittoria per la danzaterapia e la musicoterapia. Sono metodi efficaci per contrastare gli effetti dannosi dell’invecchiamento sul cervello.

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