La sottile arte di mentire a se stessi

La capacità di mentire agli altri sembra inoltre essere strettamente correlata alla capacità di mentire a noi stessi cosicché non sembra inopportuno affermare che una delle abilità del nostro cervello è proprio quella di autoingannarsi: bisogna credere fermamente alla propria menzogna per poterla esprimere bene anche al livello esteriore affinché gli altri ci credano e possano con la loro convinzione rafforzare le nostre bugie in una sorta di circolo vizioso.

Come afferma Livinghstone Smith «L’autoinganno è vantaggioso perché ci aiuta a mentire agli altri in maniera convincente. Nascondere la verità a noi stessi significa nasconderla agli altri» (citato in Mastronardi, 2012, 141).

A tal proposito Nietzsche afferma «in tutti i grandi ingannatori è degno di nota un fenomeno al quale essi devono il loro potere. All’atto dell’inganno vero e proprio, fra tutti i preparativi, come l’orrendo nella voce, nell’espressione e nei gesti, in mezzo all’efficace messa in scena, sopravviene in loro la fede in se stessi: è questo che poi parla così miracolosamente e convincentemente a coloro che stanno intorno».

Articolo di Cecilia Marchese

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