Disturbo specifico dell’apprendimento e disturbi dell’attenzione, della condotta e disturbo oppositivo provocatorio

giugno 14th, 2014 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

disturbi-apprendimento--460x250Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. I disturbi specifici dell’apprendimento favoriscono la comparsa di sintomi ADHD: ADHD + DISLESSIA 15-35% (Fletcher 1999); ADHD + DISORTOGRAFIA 65% (Mayes 2000); ADHD + DISCALCULIA 6-18% (Capano 2008). Come si può notare dai precedenti dati, la comorbilità tra i due tipi di disturbi, è molto frequente. Infatti, la diagnosi di uno dei due dovrebbe sempre prevedere la valutazione dell’eventuale presenza dell’altro.

Per quanto riguarda il disturbo oppositivo provocatorio (DOP), come si nota dal grafico, viene riscontrato nel 3% dei soggetti DSA. Si tratta di una modalità di comportamento negativistico, ostile e provocatorio, in cui sono presenti quattro o più dei seguenti comportamenti che devono persistere per almeno sei mesi: il soggetto spesso va in collera, spesso litiga con gli adulti, spesso sfida attivamente o si rifiuta di rispettare la/le richieste o regole degli adulti, spesso irrita deliberatamente le persone, spesso accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento, è spesso suscettibile o facilmente irritato dagli altri, è spesso arrabbiato e rancoroso, è spesso dispettoso e vendicativo. Tali aspetti comportamentali causano compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo.

Infine, l’ultimo disturbo esternalizzato che può essere presente nell’1% dei soggetti DSA è il disturbo della condotta (DC), il quale si presenta con una modalità di comportamento ripetitiva e persistente in cui i diritti fondamentali degli altri o le principali norme o regole societarie appropriate per l’età vengono violati. Esso può manifestarsi con la presenza di tre o più dei seguenti comportamenti che devo persistere per almeno sei mesi:

  • aggressione a persone o animali;
  • distruzione della proprietà;
  • frode o furto;
  • gravi violazioni di regole.

Tali aspetti comportamentali causano compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo. Può esordire nella fanciullezza (prima dei 10 anni) o nell’adolescenza (dopo i 10 anni). Il Disturbo della Condotta, specie il tipo ad esordio nella fanciullezza, è molto più comune nei maschi. Le differenze di genere si riscontrano anche nei tipi specifici di problemi di condotta; i maschi con una diagnosi di DC manifestano spesso aggressività fisica, furto, vandalismo, e problemi di disciplina scolastica. Le femmine con una diagnosi di DC mostrano con maggiori probabilità menzogne, assenze da scuola, fughe, uso di sostanze e prostituzione.

di Fortuna Esposito

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