Es, Io e Super-io secondo Freud

dicembre 7th, 2014 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

es-io-superio-freudIo

Freud definisce l’Io come uno dei tre luoghi psichici del soggetto, assieme all’Es e al Super Io.

L’Io è presieduto dal principio di realtà, la coscienza mediatrice che si trova tra l’incudine dell’Es e il martello del Super Io. L’Io è l’istanza preposta alla coscienza, è la parte più superficiale dell’apparato psichico e si costituisce come mediazione tra i bisogni pulsionali propri dell’Es e il mondo esterno. L’Io è quella parte dell’Es che è stata modificata dall’influsso e dalla vicinanza del mondo esterno e, oltre a mediare i conflitti tra Es e mondo esterno, deve tenere conto delle pressanti richieste del Super Io. Di fronte alle esigenze pulsionali l’Io mantiene un atteggiamento critico e decide quali debbano essere conseguite subito, rinviate o rimosse perché rischiose.

 L’Io è formato dall’identità di genere, dalla volontà e dalla personalità.

Es

L’Es è l’espressione psichica dei bisogni pulsionali che provengono dal corpo, è l’insieme caotico e turbolento delle pulsioni, la volontà di ottenere il piacere a ogni costo. L’Es è quindi governato dal principio di piacere, è inconscio, impersonale, privo di logicità, di pensiero astratto e di moralità. Con esso Freud indica la parte oscura, una sorgente organica di energie pulsionali non organizzate che fluiscono in una dimensione atemporale, operando al di fuori delle consuete categorie logiche e da qualsiasi nozione di valore o di bene, di male o di moralità.

Super Io

Il SuperIo è l’insieme dei divieti sociali percepiti dalla psiche come costrizione e impedimento alla soddisfazione del piacere, un sistema di censure che regola il passaggio dalle pulsioni dell’Es all’Io. Rappresenta ciò che può essere definita la coscienza morale, una sorta di censore morale che giudica gli atti e i desideri istintivi dell’uomo. Il Super Io nasce nel bambino, inizialmente libero da qualsiasi principio morale, per effetto del potere condizionante dei genitori.

Per capirne meglio il significato Freud, alle sue lezioni, era solito utilizzare questo esempio:

 

Metti caso che ti rendi conto di essere in sovrappeso. Allora lavori tantissimo e fai degli straordinari per racimolare i soldi che ti servono per pagare un medico che ti prescriverà una dieta. Dopo tanti sforzi riesci a risparmiare la quota per pagare la dieta, e ti rechi dal medico. Il medico ti prescrive la dieta ed esci dallo studio. Ti trovi davanti una pasticceria, con tanti dolci e torte in vetrina e ti fermi a contemplare tale splendore. Allora il tuo ES ti dirà: “Dai, mangiati un bel tortino alla crema! Si vive una volta sola! La dieta la comincerai dopo!” Il tuo SUPER IO ti dirà: “Assolutamente no! hai faticato per mettere i soldi da parte e adesso butti via tutti i sacrifici fatti con il sudore della tua fronte?” L’IO invece ti dice: “Facciamo così. Mi mangio un tortino, ma stasera non ceno!”

di Angelo Alabiso

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