Come Riconoscere la Psicosi

psicosiLe psicosi

Patologie mentali gravi nelle quali la rilevante alterazione di molteplici funzioni psichiche impedisce l’integrazione con la realtà: ne consegue un ostacolo all’adeguamento sociale o addirittura la sua impossibilità. Comporta l’alterazione della capacità di esaminare, capire e giudicare il mondo nel quale il soggetto è inserito, egli non riesce a valutare correttamente l’improprietà dei suoi pensieri e percezioni, non sa esercitare critica su sé e la propria condotta, personalità e comportamento sono disorganizzati. Le manifestazioni fondamentali del fenomeno psicotico..

Delirio → disturbo del pensiero che consiste in convincimenti e idee che risultano in aperta contraddizione con la realtà, non recedono né all’evidenza né alla persuasione; uno psicotico con delirio di persecuzione crede che gli altri vogliano agire ai suoi danni o crede di essere vittima di un complotto, nel delirio di influenzamento il malato crede che altri forzino il suo pensiero e le sue azioni, il delirio di riferimento è il convincimento immotivato che altri si riferiscano a lui in modo malevolo, parlando, alludendo, ammiccando ecc a seconda dei vari convincimenti patologici che un malato può avere. Evitare l’ambiguità insita in tale definizione perchè il ritenere falsi e non accettabili certi convincimenti può essere a volte la conseguenza dell’appartenere ad una diversa cultura; la discriminante sarà che nel delirio si riconosce una convinzione non condivisibile da nessun altro, perchè supera ogni credibilità ed è in aperto contrasto con il reale.

Allucinazione → vedere, udire o avere altre percezioni senza che in concreto esista ciò che viene percepito, anche se il malato è convinto della sua realtà.

Disturbi del pensiero → il pensiero può andare incontro alla dissociazione (perdita dei nessi logici nel susseguirsi delle idee) o all’incoerenza, talchè risulta assurdo, incomprensibile, slegato; in certi casi le persone, le loro parole, le situazioni di vita sono intese in modo distorto, gli vengono attribuiti significati arbitrari, appaiono senza ragione come minacciose, ambigue, irriconoscibili. La capacità di critica, di formulare adeguati giudizi sul mondo reale, la consapevolezza della realtà ne risultano alterati.

Alterazione della coscienza dell’Io → Può aggiungersi a tutto ciò o esserne espressione, è una situazione morbosa che compromette il sentimento della propria identità e dell’integrità psichica della propria persona; il malato può giungere a non riconoscere più se stesso, a sentire il proprio io come mutato, persino credersi qualcun altro e, in un processo circolare, essendo compromesso l’io, la realtà stessa diviene irriconoscibile, posto che venga percepita tramite l’io. Le motivazioni dello psicotico, il suo pensiero, il suo agire ed il linguaggio risultano incomprensibili alla luce degli abituali criteri logici e razionali.

Le psicosi possono definirsi come sindromi psicopatologiche caratterizzate dal distacco più o meno accentuato fino alla perdita di contatto con la realtà; da profondi e gravi disturbi del rapporto io-altri, dalla presenza di deliri e allucinazioni, da alterazioni dell’affettività, emozioni e pulsioni, da un grado più o meno accentuato di destrutturazione o deterioramento della personalità, da una consistente compromissione di preesistenti abilità e interessi sociali, con perdita sensibile e apprezzabile degli stessi. La psicosi non è una specifica entità morbosa, ma un insieme di sintomi (sindrome) che si manifestano nel corso di molte affezioni: segni di psicosi possono essere osservate in certi disturbi mentali organici ma sono anche tipicamente presenti nella schizofrenia, paranoia, ecc.

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