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psicologia delle malattie

Psicologia delle malattie: la fasi psicologiche dal rifiuto all’accettazione

Questo articolo di Daniela Moschetto spiega come la psicologia delle malattie possa contribuire a capire come relazionarsi con il paziente. Se anche tu ti prendi cura di una persona che sta attraversando un momento difficile, puoi leggere questo articolo per capire come il malato attraversa le varie fasi e come puoi supportarlo al meglio.

Perchè la psicologia delle malattia cambia la percezione del nostro corpo

Il vissuto del corpo “modificato” dalla malattia presenta l’immagine della morte.

Il malato attraverso la malattia trova delle modalità di sopravvivenza che rispecchiano la sua personalità. La malattia è vissuta come morte o abbandono, inducendo desideri masochistici o infantili.

Non sempre il malato si adatta alla malattia e può verificarsi che la sofferenza psicologica si addizioni a quella somatica (Perri, 1979).

La malattia è un evento molto stressante, in cui ogni soggetto sviluppa dei meccanismi di difesa per fronteggiare tale evento. Tali meccanismi hanno la caratteristica di operare a livello conscio per negare o falsificare la realtà al fine di proteggere l’Io. Come prima reazione il soggetto può mostrare un disinvestimento verso il mondo esterno interessandosi solo di sé. Regressione, formazione reattiva, proiezione e negazione sono le difese usate dal malato nei confronti della situazione avversa.

Le fasi della malattia secondo la psicologia

Il soggetto reagisce alla malattia anche influenzato dalla cultura e dall’educazione (Zborowki ,1997).

La posizione professionale e il grado di cultura costituiscono un altro aspetto importante nello sviluppo delle diverse reazioni nei confronti della malattia. La malattia può essere affrontata minimizzando la e non prestando attenzione a quanto riferito dagli operatori sanitari o con l’esatto opposto divenendo vigile verso la malattia (Lipowski, 1981). Kubler Ross (1970) ha identificato cinque fasi che la persona malata affronta:

  1. fase della negazione o del rifiuto;
  2. fase della rabbia;
  3. fase della contrattazione o del patteggiamento;
  4. fase della depressione;
  5. fase dell’accettazione.

 

Le fasi descritte non seguono un ordine nel loro esordio e possono manifestarsi in momenti differenti dal momento in cui il soggetto viene informato della diagnosi che certifica la patologia. Difatti solo attraverso la fase dell’accettazione accadrà che il malato avrà la possibilità di divenire consapevole ed affrontare la situazione gestendo al meglio le sue risorse al fine di avviarsi verso un processo di guarigione, se non fisica, psicologica, che gli consentirà di accettare la patologia e le relative conseguenze sia pur legate alla morte.

Il contributo della psicologia delle emozioni in malattia

Ognuno di noi vive e manifesta le proprie emozioni in modo diverso, in quanto esse sono accompagnate da cambiamenti psichici, fisiologici, somatici e comportamentali;

essendo seguite da situazioni sia piacevoli che spiacevoli producono reazioni differenti nell’individuo. È importante conoscere e riconoscere le emozioni per non ritrovarsi coinvolti in ciò che viene definito blocco emoziona le che può essere causa di malessere, disagio e malattie (Lo Iacono, Sonnino, 2008).

Per accettare le proprie emozioni l’individuo deve accettare e convivere armoniosamente col proprio passato; vivere il presente dando libero sfogo alle emozioni e guardare il futuro senza timori.

La psicologia di Jung nel concetto di malattia, come funzionano gli archetipi mentali

Antonio Lo Iacono (1998), riprendendo il pensiero C. G. Jung (1942-1948), introduce il concetto di ombra per spiegare che dietro ogni azione c’è un’ombra che condiziona la risposta emotiva delle persone a seconda del loro carattere. Identifica l’ombra del nevrotico come causa di ansia e paura legata ai cambiamenti; l’ombra del dipendente; l’ombra dello psicotico col quale il soggetto si confonde; l’ombra del borderline.

Il benessere psicologico si esprime nella possibilità di un individuo di sentirsi a proprio agio nelle circostanze in cui si trova a vivere. È importante riuscire a sfruttare le proprie risorse cognitive ed emotive, instaurare relazioni sociali mature e soddisfacenti, adattarsi in modo costruttivo e soddisfacente alle condizioni esterne ed ai conflitti interni.

Il modello biopsicosociale per la psicologia delle malattie: il più ampio concetto di salute

Il modello biopsicosociale afferma che la condizione di salute/malattia è determinata da fattori biologici, sociali, culturali e psicologici. Interventi sul singolo prevedono approcci globali ed integrati, valutando come fattori sociali, economici e psicologici possano influenzare la malattia.

Percezione del proprio benessere, autoefficacia, soddisfazione personale, autostima e controllo emotivo sono essenziali indicatori della condizione di salute.

Il benessere soggettivo fa riferimento a come gli individui giudicano la propria vita, anche attraverso la valutazione del raggiungimento e soddisfacimento di bisogni e scopi personali. Autori quali Maslow (1973), Rogers (1970), May (1969), ed altri, seguirono ed approfondirono l’argomento.

La psicologia delle malattie secondo Maslow

Maslow (1973) sviluppò “la scala dei bisogni” secondo cui è necessario soddisfare gerarchicamente i propri bisogni iniziando da quelli fisiologici e proseguendo verso quelli di sicurezza, appartenenza, stima ed autorealizzazione.

Come Rogers spiega la psicologia delle malattie

Rogers (1975) definì “tendenza attualizzante” l’energia interiore che ogni individuo possiede e che permette il mantenimento, l’autoregolazione e l’autorealizzazione. L’autoefficacia è tra le capacità più forti coinvolge anche il concetto di salute: è con la tenacia, con la motivazione e l’ottimismo che si riescono ad affrontare situazioni stressanti e problematiche che spesso condizionano lo stato di benessere di una persona. Un’emozione è scaturita da uno stimolo che evoca una risposta nell’individuo, manifestandosi attraverso diversi sistemi: psicologico, comportamentale, fisiologico. Questi sistemi interagiscono tra loro scaturendo un insieme di risposte.

 

 

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