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Relazione medico paziente e comunicazione efficace: le tecniche

Questo articolo di Daniela Moschetto spiega come applicare le tecniche di relazione medico paziente per avere una comunicazione efficace nei processi di cura

La relazione medico paziente: un riassunto

Una buona comunicazione sanitaria influisce sull’aderenza alla terapia e sulla soddisfazione del paziente riguardo al suo processo di cura. Recentemente si è posta maggiore attenzione sull’importanza della comunicazione degli operatori sanitari, ma sono ancora pochi gli studi che ne verificano l’efficacia.

Dallo studio condotto presso l’Istituto Cardiovascolare Camogli è stato evidenziato attraverso la somministrazione dell’Health Care Communication Questioner che valuta la qualità, la rilevanza e l’efficacia di una comunicazione maggiormente propensa all’ascolto e all’empatia, il miglioramento dell’attività dell’operatore sanitario, la comunicazione all’interno della struttura stessa e il rapporto col paziente. (Miglioretti, Nasorri, Passoni, Sommaruga e Gremigni., Psicologia della Salute, n.2/2007).

 

L’importanza della prima visita per instaurare una comunicazione efficace

La prima visita medica è determinante nel rapporto medico paziente, essa risulta un test sulle abilità, conoscenze e capacità di comprensione per entrambi (Freiddson, 1961). B

isogna porre attenzione a come i soggetti si pongono nei confronti del medico e, viceversa come l’operatore sanitario si pone a essi, ciò dipende anche dalle caratteristiche culturali e socio-ambientali del paziente e dell’operatore. In generale chi ha una visione positiva della prevenzione appartiene a una classe medio alta. I soggetti dell’intervento sanitario possiedono cultura, credenze e tradizioni che possono non convergere con quelle degli operatori sanitari, per cui, spesso regole, consigli e indicazioni per superare la malattia non vengono recepiti correttamente o vengono travisati.

Secondo Berstein (1971) esistono due tipi di linguaggio: quello pubblico poco articolato e quello privato più individualizzato e relativo al contesto. È importante trovare le modalità, le caratteristiche lessicali insomma l’approccio e il rapporto più consono per garantire una comunicazione chiara ed efficace.

Il senso di maternage nella relazione medico paziente

A volte il medico vive il malato come soggetto da coccolare e cullare, sviluppando un atteggiamento definito di maternage, ma la cura del malato richiede che vi siano delle regole, un’etica e dei confini da rispettare al fine di raggiungere l’obiettivo comune di trattamento, remissione o mantenimento della malattia (Sapir, 1975).

Secondo Balint, Sullivan, Fromm Reichmann e altri, è importante creare un legame di fiducia tra medici, operatori sanitari e pazienti. Di fondamentale importanza è l’ascolto del malato, ciò significa non presumere quello che egli vorrà dire, (Kahn e Cannel,1968) ma prestare attenzione e interessarsi al problema sul piano fisico ed emotivo.

Il paziente ha bisogno di sicurezza che si sviluppa attraverso un clima di fiducia a tal riguardo Rogers (1970) sottolinea l’importanza della relazione di aiuto e l’importanza della qualità dell’incontro tra terapeuta e paziente data anche dalla comprensione empatica e la non-direttività.

La relazione terapeutica secondo Rogers

carl rogers

Sempre secondo Rogers (1970) la relazione terapeutica si svolge tra due persone poste sullo stesso livello. Egli attribuisce all’individuo valore personale meritevole di attenzione e comprensione mostrando un caldo interesse alla persona che si ha di fronte. Attraverso quest’ approccio il paziente avrà modo di considerare la sua condizione in modo più positivo. È sentendosi accettato che l’individuo si accetterà di riflesso.

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