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Gli stili di Attaccamento secondo Mary Ainsworth

La seconda fase nello studio dell’attaccamento è stata avviata dalla psicologa canadese Mary Ainsworth (1978), la quale ha individuato nei bambini di 12 mesi tre pattern organizzati di risposta a due brevi separazioni da un genitore e alle successive riunificazioni in un ambiente di laboratorio (Strange Situation).

L’osservazione delle risposte alle procedure della Strange Situation era inizialmente condotta parallelemente a una ricerca osservativa longitudinale in ambiente familiare, della durata di un anno, realizzata a Baltimora su 26 diadi madre-figlio. I bambini che davano segni di disagio durante l’assenza della madre, che salutavano attivamente e tornavano a giocare al suo rientro erano considerati capaci di utilizzare la madre come “base sicura” per l’esplorazione nell’ambiente di casa, dove manifestavano poca rabbia e poca ansia in seguito a brevi separazioni da lei.

Questo pattern di risposta compariva nella maggioranza dei soggetti ed era associato a un contenimento attento e amorevole da parte della madre, a una regolazione contingente dell’interazione faccia a faccia e ad una sensibilità ai segnali del bambino nel primo anno di vita. Solo pochi bambini invece apparivano preoccupati nei confronti della madre durante tutta la procedura, ed essendo notevolmente arrabbiati o passivi, non riuscivano a calmarsi e a riprendere a giocare dopo il suo ritorno. Questi soggetti chiamati insicuro resistenti o insicuro ambivalenti sembravano ansiosi nell’ambiente di casa. Le loro madri non era rifiutanti , ma non erano capaci di contenimento, non erano contingenti nell’interazione faccia a faccia ed erano imprevedibili. Infine i bambini che si interessavano soprattutto ai giochi, che non piangevano durante la separazione e che attivamente evitavano o ignoravano la madre durante le riunificazioni erano definiti insicuro evitanti. In casa la maggior parte di questi soggetti manifestava notevole rabbia verso la madre e forte ansia verso i suoi spostamenti, emozioni che però sembravano assenti in un contesto stressante quale la Strange Situation. Le madri dei bambini evitanti rifiutavano il comportamento di attaccamento e manifestavano una particolare avversione per il contatto fisico. L’evitamento in seguito alla riunificazione era stato precedentemente osservato solo dopo separazioni di lunga durata e interpretato come forma di repressione (Bowlby 1969).

Numero episodio Persone coinvolte Durata Descrizione dell’episodio
1 Madre, bambino, osservatore 30 secondi La madre e il bambino vengono introdotti nella stanza dall’osservatore
2 Madre e bambino 3 minuti La madre e il bambino vengono lasciati soli e il bambino è libero di esplorare l’ambiente; se necessario il gioco viene stimolato dopo due minuti
3 Madre, bambino, estraneo 3 minuti Entra l’estraneo. Primo minuto: l’estraneo si siede e rimane in silenzio. Secondo minuto: parla con la madre. Terzo minuto: cerca di mettersi a giocare con il bambino.
4 Bambino e estraneo 3 minuti* Prima separazione. La madre esce dalla stanza . Il comportamento dell’estraneo si adatta a quello del bambino.
5 Madre e bambino 3 minuti** Prima riunione. La madre ritorna e l’estraneo esce in maniera discreta. La madre consola, se necessario, il bambino e tenta di coinvolgerlo nuovamente nel gioco.
6 Bambino da solo 3 minuti* Seconda separazione. La madre esce dalla stanza. Il bambino rimane solo.
7 Bambino ed estraneo 3 minuti* L’estraneo ritorna e adegua il proprio comportamento a quello del bambino.
8 Madre e bambino 3

minuti**Seconda riunione. La madre ritorna e l’estraneo esce dalla stanza in maniera discreta. La madre saluta, prende in braccio il bambino e lo conforta, poi cerca di coinvolgerlo emotivamente nel gioco.

-La procedura della Strange Situation (adattata da Ainsworth , Witting, 1969)-

I bambini sicuri osservati nell’interazione con i pari o a scuola mostravano, rispetto ai bambini insicuri, maggiore fiducia in se stessi e maggiori competenze sociali ed esplorative.. In un campione ad alto rischio i bambini evitanti con la madre tendevano a vittimizzare gli altri, mentre i soggetti ambivalenti resistenti erano in genere le loro vittime (Ainswort et al., 1978).

*L’episodio può essere interrotto prima dei tre minuti qualora si verificasse un eccessivo stress da parte del bambino.

**Se al bambino occorre un tempo maggiore per consolarsi , l’episodio può essere fatto durare più di tre minuti.

di Silvia Diolaiuti

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