Infant Strange Situation di Ainsworth e stili di attaccamento

novembre 11th, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica | Relazioni Interpersonali

stili di attaccamentoIl protocollo, oggi noto come “Infant Strange Situation” (Ainsworth et al., 1978) è una procedura che è stata successivamente applicata moltissime volte da ricercatori di tutto il mondo ottenendo ottimi valori di attendibilità e validità. In questo tipo di osservazione, la relazione tra madre e figlio veniva periodicamente osservata a casa fino al primo anno di età del bambino. In una seconda fase la stessa relazione veniva esaminata in condizioni particolari. In un primo momento, nel corso di un periodo di venti minuti, il bambino veniva posto in una stanza in presenza, alternativamente, della madre, della madre e di un estraneo o unicamente dell’estraneo, per essere infine lasciato del  tutto solo per circa tre minuti. L’assunto di base era che in un bambino di un anno, la separazione dal genitore in un ambiente a lui sconosciuto, avrebbe determinato l’attivazione di meccanismi di attaccamento, consentendo all’esaminatore di valutare le sue reazioni non solo all’allontanamento, ma soprattutto al ritorno della figura di attaccamento.

Il dato fondamentale di questi studi iniziali consiste nell’osservazione che nel comportamento dei bambini al momento della riunione con la madre potevano essere individuati determinati schemi di reazione (Ainsworth et al., 1978); inoltre, è stata riscontrata una corrispondenza statisticamente significativa tra i pattern identificati nella procedura sperimentale e la precedente osservazione a casa entro il primo anno di vita. Tali riscontri rappresentano un indice di validità concorrente tra i metodi osservativi analizzati.

In principio si parlava di tre schemi di attaccamento fondamentali, in seguito, tramite il lavoro di Main e Solomon, è stata aggiunta una quarta categoria di attaccamento (Main & Solomon, 1986, 1990). Le autrici furono le prime ad utilizzare l’etichetta “attaccamento disorganizzato/disorientato”, o attaccamento di tipo D. Hanno utilizzato tale definizione per descrivere tutti quei comportamenti spaventati, strani, disorganizzati che si manifestavano durante la Infant Strange Situation e che non corrispondevano a nessuno dei tre tipi di attaccamento scoperti in precedenza. Prima di questa definizione i bambini che avevano un attaccamento disorganizzato erano definiti come non classificabili, perdendo così inevitabilmente una serie di dati rilevanti per l’interazione madre-bambino.

In questo tipo di relazione, durante la procedura di osservazione, al ritorno della madre le reazioni del bambino possono essere valutate in base al modo in cui cerca il contatto con lei, alla facilità con cui la sua presenza contribuisce a calmarlo e alla velocità con cui torna a giocare. Nel bambino che ha sviluppato un modello interno di attaccamento sicuro, la vicinanza del genitore si traduce molto velocemente in un senso di calma che gli permette di riprendere le sue attività di gioco e di esplorazione dell’ambiente. Diversamente, quando l’attaccamento è insicuro la riunione con la madre non induce questi processi di regolazione emotiva.

Lo studio degli stili di attaccamento ha un impatto particolarmente importante, in quanto sono state riscontrate delle correlazioni statisticamente significative fra le valutazioni effettuate durante il primo anno di età e il successivo sviluppo di bambini e adolescenti (ad es., Carlson, Sroufe, 1995; Main, 1996; Sroufe, 1995).

Il genitore ha una responsabilità fondamentale nei confronti del bambino, quella di educarlo in maniera efficace e di renderlo forte di fronte agli ostacoli che la vita normalmente ci fa affrontare. Se ritieni di essere conscio della difficoltà del compito e della necessità di acquisire nuove abilità contatta uno Psicologo, la sua consulenza rafforzare le tue competenze genitoriali.

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