training autogeno esercizio del calore

Training autogeno: esercizio del calore

Le istruzioni del training autogeno esercizio del calore

Questo articolo ti introduce al training autogeno, esercizio del calore. Si tratta di un esercizio di base del training autogeno.

Trovi qui di seguito le istruzioni di ulteriori esercizi di training autogeno

Esercizio del calore

L’esercizio del calore va eseguito in modo sistematico e specifico, con lo stesso atteggiamento con il quale è stato interpretato l’esercizio della pesantezza.

  • Posizione: gambe lievemente divaricate, punta dei piedi lasciate cadere naturalmente all’esterno, braccia liberamente flesse, spalle cadenti, mandibola inferiore cascante
  • Respirazioni: alcune respirazioni fatte lente e profonde
  • Chiusura degli occhi fatta lentamente
  • Una volta chiusi gli occhi, si rivolge il pensiero alla piacevole sensazione che si prova nell’aver assunto una posizione in cui tutti i muscoli e tutti i nervi sono completamente rilassati e distesi. Se necessario rilassamento frazionato.

Le frasi da usare nel training autogeno esercizio del calore

Quindi s’inizia l’esercizio:

  • ”Io sono perfettamente calmo e disteso”
  • Frase che si ripete 2/3 volte

Si prosegue con la formula :

  • “Tutto il mio corpo è pesante”
  • Frase che si ripete per 5/6 volte.
  • Poi si ripete: ”Io sono perfettamente calmo e disteso”
  • Frase che si ripete 2/3 volte

Quindi si procede con la formula:

  • “il mio braccio destro è caldo”
  • Frase che si ripete per 5/6 volte e si conclude sempre con la formula:
  • ”Io sono perfettamente calmo e disteso”
  • Frase che si ripete 2/3 volte
  • Richiamare oltre alla calma anche la sensazione della pesantezza.
  • Rimanere passivamente in ascolto di tutte le sensazioni e percezioni sia fisiche che psichiche che emergono spontaneamente immergendosi nello stato autogeno che si approfondisce gradualmente con l’allenamento regolare.

Come fare la ripresa energetica nel training autogeno

Quindi si prosegue con la ripresa energetica. A questo punto è consigliabile tenere un protocollo diario di quanto si è percepito.
L’esercizio si ripete per due giorni tre volte al giorno con la formula del calore del braccio destro mantenendo invariato il restante della struttura dell’esercizio della pesantezza descritto precedentemente. Varierà perciò solo per la formula del calore: dopo i due giorni del braccio destro abbiamo due giorni per quello sinistro, due giorni per le due braccia, due giorni per le due gambe, due giorni per le due braccia e le due gambe, due giorni per l’intero corpo.

Come concentrarsi con il training autogeno

L’esercizio di concentrazione sulla sensazione di calore segue in modo naturale quello della concentrazione sulla pesantezza. Non è insolito che alcuni soggetti avvertano in modo spontaneo la sensazione di calore già durante la pratica del primo esercizio. La modalità d’introduzione del secondo esercizio è esattamente uguale a quello della pesantezza includendo l’ uso dell’ espressione “è caldo” .

Durante lo sviluppo delle formule del secondo esercizio è opportuno tener presente la relazione fra la concentrazione passiva sul calore ed il vero aumento di temperatura, in quanto è l’ esempio di un fenomeno che potremmo chiamare l’energia dell’attenzione: cioè l’ effetto che si manifesta ad una dinamica per il solo fatto di prestare attenzione ad essa.

Naturalmente si tratta della concentrazione passiva che è come dire creata senza necessità, ne sforzo. L’attenzione attiva volontaria non ha questi effetti. Le funzioni o i fenomeni a cui noi prestiamo attenzione in modo ricettivo si sviluppano più di quelli ai quali non prestiamo tale tipo di attenzione.
La sensazione di calore, di dolce tepore del corpo, aumenta il rilassamento psicofisiologico (basti pensare alla piacevolezza di un bagno caldo). Alcuni soggetti con l’esercizio del calore manifestano disturbi collaterali quali sudorazione eccessiva o vampate, in questo caso è opportuno modificare la formula da “il mio braccio è caldo” a “il mio braccio è piacevolmente caldo”.

Dettagli utili per fare correttamente training autogeno

Una considerazione che è utile tener presente è che non appare opportuno soffermarsi per un tempo troppo lungo perchè diventerebbe frustrante non riuscire a percepire una determinata sensazione. Inoltre molto spesso accade che, passando all’esercizio successivo, si percepisca chiaramente anche la sensazione precedente.
La sensazione di pesantezza e di calore si generalizzano progressivamente a tutto il corpo. Questa generalizzazione in tutto il corpo relativamente agli esercizi della pesantezza e del calore viene sperimentata dalla maggioranza dei soggetti che si allenano regolarmente.

Gli esercizi fondamentali di training autogeno

L’esercizio della pesantezza e quello del calore sono stati definiti da Schulz come esercizi fondamentali, nel senso che riguardano due apparati diffusi in tutto il corpo, e di conseguenza consentono una generalizzazione delle sensazioni specifiche in tutte le aree somatiche.
La generalizzazione favorisce una condizione distensiva dell’organismo psicofisiologico e la commutazione nello stato di calma interiore e di benessere.
Con gli esercizi fondamentali e un regolare allenamento si possono regolare due funzioni, la distensione della muscolatura striata e quella vascolare, normalmente non influenzabili se non da stimoli emotivi.Schulz parla di autocommutazione, riferendosi al fatto che si favorisce una trasformazione dello stato di tensione in una condizione di distensione; si verifica inoltre una trasformazione autogena dal livello cognitivo, (le formule ripetute mentalmente) e di quello somatico (le sensazioni percepite a livello fisico e la conseguente modificazione della funzionalità di quell’apparato corporeo), a quello psichico con lo stato interiore di calma ed equilibrio.