Ideale dell’Io e Io Ideale secondo Freud

febbraio 9th, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

3274654-sigmund-freud-portraitIdeale dell’Io e l’Io ideale

Il bambino è via via costretto a rinunciare alle sensazioni sognanti della sia pienezza e splendida completezza e perfezione narcisistica. Queste sensazioni della propria perfezione cui il bambino rinuncia vengono attribuite a chi si occupa di lui, originando in tal modo un Ideale dell’Io vissuto nei genitori, e in seguito interiorizzato come riferimento guida, nonché fondamento delle valutazioni etiche.

Freud descrive implicitamente anche la modalità evolutiva del processo psichico correlato, quella dell’Io ideale, che possiamo pensare come l’erede del sentimento di perfezione del narcisismo originario.

Esiste dunque un movimento narcisistico originario, per cui un bambino rinuncia in gran parte alla sensazione della propria perfezione, ad essere un ideale per se stesso, e ripone questa visione di perfezione ideale in chi si occupa di lui. Si formano in tal modo due tensioni narcisistiche(ideali):

  • L’Io ideale: che mantiene una parte dell’idealizzazione su se stesso;
  • L’ideale dell’Io: la perfezione e l’ideale percepiti nei genitori

L’Io ideale, erede del narcisismo originario, diviene più realistico e maturo nel momento in cui è in relazione con l’ideale dell’Io. L’investimento di un sano egoismo di autoconservazione si sviluppa, diventa più maturo, più realistico, rendendosi relativo e condizionato rispetto ad un altro processo psichico, l’ideale dell’Io, che da esso si origina.

MEGALOMANIA INNAMORAMENTO
Ambizione

“io sono importante”

“Io sono il valore”

Dedizione

“Tu sei importante”

“Tu sei il valore”

Megalomania ferita = rabbia Innamoramento ferito = avvilimento
IO IDEALE IDEALE DELL’IO
Non esiste transfert Esiste il transfert

 

L’idealizzazione narcisistica orienta l’attenzione, rende vivo, palpitante il luogo del valore, carica di sempre nuove energie la tensione interna, la concentra, come la lente fa con i raggi di sole.

La tendenza alla megalomania e quella all’innamoramento sono modalità diverse di esistere che caratterizzano personalità diverse. Possiamo pensarle come tensioni, come polarità fra loro in un certo equilibrio in un dato momento a formare insieme l’esperienza reale di un individuo. In situazioni patologiche questo equilibrio fluttuante può assumere l’aspetto di un più o meno rigido soffermarsi sulle singole polarità.

L’esperienza narcisistica è il risultato di questo equilibrio/squilibrio delle due polarità delle tensioni ideali.

Narcisismo: forza di repulsione

Amore: forza di attrazione

La persona innamorata è umile. Chi ama ha perduto una parte del proprio narcisismo e può riconquistarlo solo se è amato a sua volta.

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