Che cos’è un Disturbo di Personalità? (definizione)

luglio 31st, 2016 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

Disturbi di personalità

Un disturbo di personalità è un pattern costante di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o menomazione. Questo pattern si manifesta in due (o più) delle seguenti aree:

  • Cognitività (cioè modi di percepire e interpretare se stessi, gli altri e gli avvenimenti).
  • Affettività (cioè varietà, intensità, labilità e adeguatezza della risposta emotiva).
  • Funzionamento interpersonale.
  • Controllo degli impulsi.

disturbi personalità

1.2 Disturbi del cluster A, B e C

I disturbi di personalità sono raccolti in tre gruppi in base ad analogie descrittive. Il gruppo A include i disturbi paranoide, schizoide e schizotipico di personalità. Gli individui con questi disturbi spesso appaiono strani o eccentrici. Il gruppo B include i disturbi antisociale, borderline, istrionico e narcisistico di personalità. Gli individui con questi disturbi spesso appaiono amplificativi, emotivi o imprevedibili. Il gruppo C include i disturbi evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo di personalità. Gli individui con questi disturbi spesso appaiono ansiosi o timorosi[1].

Quelli del gruppo B, dunque, comprendono i profili borderline, istrionico, narcisistico e antisociale. Si tratta di profili non esclusivi, ovvero chi ha tratti di un tipo spesso ne ha anche degli altri tipi, per cui sono delle modalità che possono coesistere in varie combinazioni. Sono anche detti personalità “drammatiche”, perché il loro aspetto saliente è l’emotività e le relazioni conflittuali, intense ed esplosive, o ambivalenti, con fasi di forte legame e investimento e fasi di delusione e distruttività. Spesso chi ne soffre oscilla tra momenti di forte senso dell’identità, con estrema chiarezza di obiettivi, valori e persone di riferimento o di ispirazione, e periodi di perplessità generale, demotivazione, crisi di identità, pensieri di rinuncia e di fuga.

[1] American Psychiatric Association, Ed. it. Massimo Biondi (a cura di), DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2014

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di Alessandra Serio

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