Che cos’è la personalità (definizione psicologia)

Articolo di Susy D’Onofrio

La parola personalità è diventata molto usuale, molto spesso si sentono affermazioni del tipo: avere una doppia personalità, avere un disturbo di personalità, essere di una determinata personalità. Ma che cos’è la personalità? Per poter rispondere a questa domanda mi sono affidata a testi specifici:

Nell’accezione in cui è usato in psicologia, il termine personalità (…) indica lo stile generale di una persona nel suo interagire col mondo e in particolare con le altre persone: per esempio, se è chiusa in sé o aperta verso gli altri, facilmente eccitabile oppure calma, ordinata o disordinata, generosa o avara. Alla base del concetto di personalità vi è l’assunto che le persone differiscono l’una dall’altra nello stile generale del comportamento secondo modalità che restano costanti, per lo meno relativamente, nello spazio e nel tempo. (Gray 1997, 692)

 

La personalità, in quanto strategia di rapporto con il mondo sociale, è dunque determinata, oltre che biologicamente, storicamente e socialmente attraverso i ruoli che le sono imposti o resi accessibili, attraverso le norme e i valori che prescrivono le mete da raggiungere e le sanzioni da temere, attraverso le soglie che discriminano ciò che è accettabile e desiderabile da ciò che è rischioso e riprovevole. (Caprara 1999, 434)

 

Nel termine personalità sono racchiusi diversi aspetti che caratterizzano l’individuo dandogli quell’unicità che lo differisce dagli altri. Tali aspetti rappresentano quel nucleo specifico presente in diverse situazioni e persistente col passare degli anni. Una persona può cambiare taglio di capelli o abbigliamento, ma la sua personalità lo accompagnerà, come un vestito cucitogli addosso.

Volendo dare un’occhiata veloce alle teorie psicologiche sulla personalità, si noterà come non tutti gli studiosi hanno adottato approcci comuni, mettendo in risalto degli aspetti piuttosto che altri.

 Quasi tutte le teorie della personalità affrontano, con un’ottica peculiare, ciascuno dei seguenti quattro punti: (1) le forza o le pulsioni motivanti che sottostanno al comportamento; (2) le strutture psichiche, ovvero le componenti della mente che interpretano l’ambiente e formulano le decisioni che guidano il comportamento; (3) le differenze tra personalità, legate alle motivazioni o alla struttura mentale dei singoli individui; (4) le modalità con cui tali differenze si sviluppano, dalla nascita all’età adulta. Quindi ogni teoria della personalità tiene conto di vari aspetti (la motivazione, la cognizione, le differenze individuali e il loro sviluppo) e li organizza in un unico quadro interpretativo. (Gray 1997, 692)

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