fbpx
coping strategie

Coping: strategie, stili e definizione in psicologia

Questo articolo di Daniela Moschetto spiega in dettaglio il concetto di coping (strategie).

La definizione di coping

Col termine coping viene descritto l’insieme delle modalità attraverso il quale gli individui affrontano le avversità della vita.

Già Freud (1894) introducendo i meccanismi di difesa argomenta in termini di forze intrapsichiche le strategie messe in atto da un soggetto per attenuare le angosce e i dolori.

Parker ed Endler (1996) definirono il coping come un meccanismo inconscio legato a tratti di personalità e quindi immutabile nel tempo.

Con l’approccio situazionale il coping venne spiegato attraverso lo studio delle reazioni individuali di fronte ad eventi traumatici o minacciosi.

Sono state individuate differenze tra coping in età adulta e coping in età evolutiva: nel bambino è fondamentale il contesto di crescita.

Come si sviluppa nell’infanzia il coping (strategie)

In fase di sviluppo non si posseggono gli strumenti cognitivi necessari alla comprensione globale e alla messa in atto di strategie di pensiero sofisticate dinnanzi ad eventi stressanti. Nemmeno a livello sociale si posseggono esperienze in grado di affinare le scelte e le competenze per fronteggiare tali eventi (Compas, 1998., Skinner, Edge, 1998).

È solo in età adulta che l’individuo avrà la possibilità di compiere i suoi agiti confrontandoli con le esperienze precedenti evitando l’errore di incorrere a scelte sbagliate, di valutare le circostanze e affrontare le situazioni in modo da trarne profitto e benessere.

Il coping definisce il modo in cui affrontiamo lo stress

La ricerca sul coping in età adulta, si focalizza sulle conseguenze psicologiche degli eventi stressanti, tra le varie ricerche condotte, ad esempio la psicologia della salute, indaga anche come sia importante nella relazione medico-paziente la comunicazione, lestrategie di coping e ruminazione (focalizzarsi solo sugli aspetti negativi dell’evento) attivate dal malato (Hogh, Dofradottrin, 2001; Ong et al.,1999).

Il modello transazionale di coping

Caratteristiche principali del modello transazionale sono la dinamicità e la flessibilità delle strategie di coping che risiedono nei comportamenti e nei processi cognitivi del soggetto. (Lazarus,Folkman 1984).

Lazarus (1984) individua nella sua teoria: il coping orientato sul problema e il coping orientato sull’emozione, dove il primo utilizza i processi cognitivi per trovare soluzione a un problema, mentre il secondo è attivato per gestire l’emozione che scaturisce da una situazione problematica.

I tre tipi di coping (stili)

Endler e Parker (1990) individuarono invece 3 tipi di coping: il coping centrato sul compito, il coping centrato sulle emozioni, il coping centrato sull’evitamento. Eisenberg, Fabes, Guthrie (1997) hanno previsto tre macrocategorie per distinguere i meccanismi di coping: la regolazione dell’emozione, della situazione e del comportamento emotivamente indotto.

Questi processi intervengono in diversi momenti e numerose sono le variabili che intervengono influenzando il processo di coping ad esempio: il temperamento, il sesso, l’età, la rete sociale e fattori legati all’evento come l’ambiguità e l’imprevedibilità.

Il modello di Skinner con 4 strategie di coping

Skinner insieme ad altri suoi colleghi (Skinner et al., 2003; Skinner, Zimmer-Gembrck, 2007) elaborarono il costrutto di coping attraverso un modello gerarchico concettualizzato su quattro livelli.

Essi individuano dodici famiglie di coping in cui: fuga, problem solving, supporto e distrazione sono particolarmente usate in età evolutiva.

Diversi studi hanno indagato il ruolo della famiglia nel promuovere od ostacolare lo sviluppo di strategie di coping adattive nei bambini.

Stili iperprotettivi in situazioni stressanti attutiscono ansia ma non permettono al bambino di acquisire strategie per fronteggiare gli stressor. Relazioni familiari positive, responsabili e supportive ove è presente l’ascolto, il dialogo e la comprensione permettono lo sviluppo di abilità di coping adattive rispetto alla situazione. (Skinner, Edge, 2002., Power, 2004).

Scrivi a Igor Vitale