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dipendenza da criptovalute e trading online

Dipendenza psicologica da criptovalute e trading online

Questo articolo spiega la dipendenza psicologica da criptovalute e trading online. Questo tipo di dipendenza si basa sul disturbo da dipendenza da internet, di cui è un sottotipo.

Internet addiction disorder e dipendenza da criptovaluta/trading online

Non è facile trovare una definizione esatta per la dipendenza da internet, che risulta essere una condizione associata ai disturbi del controllo degli impulsi in quanto le emozioni negative vengono sostituite da una sensazione di piacere attraverso l’uso abnorme di internet, ma nel 1995 il dottor Goldberg introduce la internet addiction disorder (I.A.D).[1]

Secondo Goldberg i sintomi di questa nuova dipendenza sono:

  • radicali alterazioni dello stile di vita per impiegare più tempo in rete;
  • generale riduzione dell’attività fisica;
  • indifferenza e noncuranza per la propria salute;
  • mancanza di sonno o modificazione delle abitudini di sonno per trascorrere più tempo in rete;
  • diminuzione dei momenti di socializzazione e, conseguentemente, allontanamento di amici, disinteresse per la propria famiglia e per il proprio lavoro;
  • rifiuto di allontanarsi dalla Rete per un ampio periodo di tempo;
  • forte desiderio di passare più tempo al computer [2]

Nel 1996, la psichiatra canadese Kimberly Young riuscì a dimostrare diverse manifestazioni psicopatologiche associate all’uso di Internet. Alla base nella nuova dipendenza, secondo la Dottoressa Young sarebbero presenti forme di fuga da altri problemi. La fuga è solo momentanea in quanto i problemi quotidiani tendono a ripresentarsi nel momento in cui il Pc viene riacceso e, talvolta anche in forma aggravata; ciò spinge questi individui dipendenti ad immergersi nuovamente nel cyber spazio e a tornarvi continuamente e per periodi sempre più lunghi, con lo scopo di calmare e modulare le angosce e i dolori riaffiorati.[3]

Per poter spiegare adeguatamente e correttamente i comportamenti ossessivo-compulsivi verso Internet e per individuare i fattori agevolanti e/o che predispongono la comparsa di questi disturbi, la Young sviluppò il modello “ACE” acronimo di[4]Accessibiliy (Accessibilità), Control (Controllo) e Exicitement (Eccitazione).

La dipendenza da internet definizione

Vennero individuate cinque diverse forme con cui la dipendenza da Internet può manifestarsi ed esprimersi il Cybersexual Addiction (Dipendenza da sesso e pornografia virtuale); il Compulsive online gambling (Gioco d’azzardo online compulsivo); MUDs Addiction (Dipendenza da giochi di ruolo; Cyber Relationship Addiction (Dipendenza dalle relazioni virtuali); Information Overload Addiction (Dipendenza da sovraccarico informativo).[5]

Nelle dipendenze patologiche da internet ci sono delle dinamiche e dei comportamenti psicopatologici che possono essere riscontrati:[6]

  • Negazione, tendenza a offuscare la loro abitudine al solo fine di perpetuarla;
  • Non consapevolezza della condizione di dipendenza, il soggetto dipendente è portato a non pensare che possa generare una qualche dipendenza;
  • Bisogno ossessivo di collegarsi molte volte al giorno;
  • Alterazioni fisiologiche, disturbi alimentari, irritabilità, alterazioni del ritmo sonno-veglia;
  • Percezione distorta della realtà del mondo reale e senso di onnipotenza;
  • Locus of control, sensazione di avere tutto sotto controllo;
  • Euforia di libertà illimitata, fornita dalla possibilità di poter mentire, usare al massimo la fantasia;
  • Assunzione di differenti personalità;
  • Eccitazione e perversione, provare forme di eccitazione mai sperimentate nella realtà;
  • Distorsione del tempo, mancanza di coscienza sul tempo che passa;
  • L’anomalia del comportamento causa compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico e lavorativo.

Dipendenza patologica da internet

I fattori scatenanti o facilitanti l’insorgenza di una dipendenza patologica da internet sono: le psicopatologie pregresse e predisponenti, i comportamenti a “rischio” e le caratteristiche multimediali della rete.[7]

Per quanto rigaurda il primo fattore, esso comprende una serie di disturbi psicologici come la depressione, i disturbi ossessivo-compulsivi, personalità contraddistinte da livelli di autostima molto bassi e da una marcata labilità emotiva. Internet, per gli individui con difficoltà di comunicazione o con una eccessiva timidezza, può esser d’aiuto in quanto scrivere risulta più facile che parlare e confrontarsi con altre persone risulta più semplice, in contempo, però, se quest’individuo fa di internet l’unico mezzo per poter comunicare rischia di diventarne schiavo ed incorrere in una dipendenza.

La definizione di dipendenza da criptovalute e trading online

I comportamenti a “rischio” possono palesarsi anche in soggetti “normalissimi” che, però, stanno vivendo un’esperienza di vita particolarmente stressante e che li spinge ad isolarsi dal reale. Il fattore che tende a disinibire nella realtà, durante un’attività online qualsiasi, cessa di esistere; il giudizio degli altri viene “nascosto” da uno schermo ed è mediato.

La diagnosi del gioco d’azzardo, tra tutte quelle elencate e descritte nel DSM V, quella del gioco d’azzardo patologico, per la Dott.ssa Young, è quella che si avvicina in maggior misura alla riferita Internet Related Psychopathology (IRP), poiché implica l’incapacità di autocontrollo, senza avere in sé, però, un’intossicazione da sostanze chimiche.[8]

Tra le svariate forme di abuso e di dipendenza da Internet, quella associata alle transazioni borsistiche è la più sottovalutata; la dipendenza da trading online o da criptovaluta è considerata una vera e propria patologia poiché l’individuo considera questa attività come se fosse un gioco e non si rende conto delle cifre investite e perse.[9]

Questa nuova dipendenza rappresenta un modo compulsivo di giocare in borsa mediante il web ed eseguendo manovre di acquisto e vendita di azioni sui principali mercati mondiali. Gli individui affetti da dipendenza da trading online riserva all’esercizio di queste transazioni finanziarie sempre più tempo e attenzione.

La persona che utilizza il trading online in modo patologico oscilla tra due estremi: quello della paura, connessa all’eventualità di perdere denaro, e quello dell’avidità, associata all’esaltazione di poter fare un affare remunerativo e favorevole. La possibilità di poter eseguire gli investimenti rapidamente attraverso l’uso della rete accresce questo fenomeno favorendo ancora di più la comparsa di una dipendenza. Nella persona, quindi, diminuisce la percezione reale delle somme che, con questi veloci investimenti, potrebbe “concretamente” perdere.

Sebbene, sotto diversi punti di vista la figura del giocatore in borsa patologico assomigli molto a quello del giocatore d’azzardo patologico, il fenomeno del trading online appare ancora sottovalutato e sminuito.[10]

Dipendenza psicologica da trading online

Chi soffre di dipendenza da trading online non riflette meticolosamente sugli investimenti da fare o sulle modalità e non svolge un’appropriata analisi tecnica e basilare, si arrende alla paura e apre posizioni sulla base di modalità istintive.

Un elemento comune a tutti i trader è proprio l’ansia finanziaria che, però, si dissolve con il tempo; lo stress di vedere la fluttuazione dell’asset su cui si è investito è indiscutibilmente alto sia in caso di guadagno che di perdita.[11]

Ciò che crea dipendenza nel trading online è l’idea e la possibilità di poter guadagnare ingenti somme di denaro, tali per cui si potrebbe riuscire a cambiar vita, risolvere eventuali problemi economici o togliersi qualche sfizio. Purtroppo non tutte le operazioni sono vincenti e solo un numero piccolissimo di trader riesce veramente a guadagnare somme tali da poter dare una svolta alla loro vita.

Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è la cosiddetta “fortuna del principiante”, nel trading online può capitare di riuscire a chiudere positivamente alcune operazioni pur non avendo nessuna esperienza a riguardo. Alla base degli investimenti online deve sempre essere presente una buona gestione delle emozioni, in mancanza della quale potrebbe prendere il sopravvento l’idea fissa e costante di riuscire a guadagnare sempre di più. Quando arrivano i primi risultati negativi, il trader rischia di non mettere in atto un comportamento razionale e di iniziare, in modo affannoso, a cercare di recuperare le perdite. In questo caso si parla di allontanamento dal piano della realtà più che di dipendenza vera e propria.[12]

In queste circostanze, la volatilità del mercato ha un ruolo preponderante in quanto il trader compulsivo tipico cerca di acquistare un asset che è diminuito nel prezzo. Un altro atteggiamento frequente è l’investimento in asset rischiosi o da poco fruibili sul mercato.

Tra le particolarità del trader compulsivo si evidenzia anche il tempo, sempre maggiore, trascorso ad eseguire operazioni assorbendo quasi totalmente la giornata del trader.

Nell’analisi della dipendenza da trading online è necessario, quindi, considerare che:

  1. abbandonare l’idea che il trading online sia simile al gioco d’azzardo.
  2. Forte sensazione di appagamento alla chiusura positiva di un’operazione, considerata quasi l’unico aspetto appagante della vita.
  3. Controllare le proprie posizioni sui mercati a prescindere dalla situazione che si sta vivendo è sintomo di dipendenza.

Nella società attuale si sta sviluppando una nuova forma di investimento che può essere paragonata alle scommesse: le criptovalute. L’espansione del bitcoin e l’aumento del suo valore azionario ha scatenato una specie di “febbre dell’oro virtuale”.

Le analogie con le slot machine possono essere molteplici, come la speranza di poter guadagnare molto denaro solo con un colpo di fortuna. Ciò che cambia sono i tempi: con le slot-machine e le videolottery la speranza di guadagno è veloce, con le criptovalute i tempi di attesa sono molto più lunghi. In entrambe, però, il rischio di perdere tutto in poco tempo è molto forte.[13]

La dipendenza patologica da bitcoin

Il valore del bitcoin è in forte fluttuazione, in quanto possono verificarsi crolli ed aumenti repentini di migliaia di dollari. Questo aspetto è fondamentale per gli investitori, che dovrebbero avere la costanza di ritirare il loro denaro prima di un crollo improvviso, ma il più delle volte ciò non accade determinando conseguenze spesso molto gravi.

È emerso che negli investitori sulle criptovalute compaiono gli stessi comportamenti ascrivibili ai ludopati. Il comportamento più preoccupante è quello riferibile all’estraniamento dalla realtà per potersi proiettare totalmente in una dimensione caratterizzata interamente dalla vincita economica.

Per quanto riguarda il livello psicologico, gli effetti sono gli stessi delle scommesse convenzionali: senso di eccitazione associata al brivido del rischio e al rilascio di dopamina, le emozioni che scaturiscono da questi tipi di attività hanno tutte bisogno di vincite e rischi sempre maggiori.

Vista la criticità della situazione una clinica scozzese, la Castle Craig, ha cominciato ad occuparsi della dipendenza da criptovaluta. Ciò che ha spinto la clinica a considerare il problema della dipendenza da criptovaluta è che sta diventando sempre più un’attività virtuale.[14]

Le monete virtuali concorrono a far sì che il giocatore non prenda consapevolezza della propria condizione e ci si imbatte nel mondo delle criptovalute per poter cercare una qualche eccitazione e profitti rimanendo, però, all’oscuro, della dipendenza a cui possono incorrere.

I terapeuti dichiarano che le criptovalute stanno conducendo allo sviluppo di una nuova forma di dipendenza chiamata “Bitcoin Blues” e che le persone che ne manifestano i segni caratteristici, cioè depressione associata agli investimenti, sono in aumento. A seguito di perdite di grandi somme di denaro, i sintomi che si palesano sono insonnia, mal di testa, e perdita di appetito.[15]

La terapia messa a punto in Scozia è fondata sulla terapia cognitivo-comportamentale ed ha l’obiettivo di far riconoscere ai pazienti la problematica, di rendersi conto delle conseguenze e imparare a controllare gli impulsi per poter uscire dalla mania e dalla dipendenza.

Bibliografia da dipendenza psicologica da criptovalute e trading online

[1] Goldberg T., IAD, Internet Addiction Disorder, http//:www.iucf.indiana.edu

[2] Lavelli E., Tortia B., Bignamini E. Internet e Dipendenza. Dal Fare al dire. I/2009, pp.7-16

[3] Young K., Pistner M., O’mara J., Buchanan J. The mental health concern for the new millennium. CyberPsycology & Behavior 3(5): 475-479, 2000.

[4] http://www.psychiatryonline.it: Fata A. Internet addiction disorder. Una Review. 2012.

[5] Young K., Pistner M., O’mara J., Buchanan J. The mental health concern for the new millennium. CyberPsycology & Behavior 3(5): 475-479, 2000.

[6] Del Miglio C., Matteo K., “Internet come nuova frontiera tra evoluzione psicotecnologica e psicopatologia” in Attualità in psicologia Vol.18, n.1/2 – 2005, pp. 139-156

[7] http://www.benessere.com

[8] Young K., Internet Addiction: The Emergence of a New Disorder, Paper presented at the American Psychological Association annual conference, Toronto, 1996.

[9] https://www.meteofinanza.com

[10] http://www.dipendenze.com

[11] https://www.meteofinanza.com

[12] https://www.tradingonline.me

[13] https://www.gamingreport.it

[14] http://www.sienanews.it

[15] https://www.gamingreport.it

Questo articolo di dipendenza da criptovalute è di Anna Di Carlantonio

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