indizi di menzogna comunicazione verbale e non verbale

Gli indizi di menzogna: gesti, posture, voce, sorriso tipico di chi mente

Nella trasmissione di un’informazione, la discrepanza tra i diversi sistemi comunicativi è l’indizio più importante per scoprire gli indizi di menzogna.

Tale discrepanza è dovuta al fallimento dei meccanismi del controllo espressivo di quelle emozioni che entrano in gioco nelle bugie.
Le emozioni sono vissute passivamente ed è difficile impedire che i segni rivelatori delle stesse siano manifesti e, nel caso si riescano comunque a
nascondere, possono scorgersi indizi comportamentali che rendono visibili i sentimenti celati, volontariamente o involontariamente, dall’individuo.

In questo articolo di Silvia Sgarro scoprirai quali sono gli indizi per riconoscere la menzogna. Gesti, posture, voce ed espressioni facciali false possono aiutarti a scoprire chi mente.

Come riconoscere gli indizi di menzogna

Distinguiamo due tipi di indizi: gli indizi rivelatori, quando l’errore svela la verità e gli indizi di falso, quando l’errore suggerisce che ciò che l’altro dice non è vero.

Fonti di questi indizi sono:

  • le parole
  • la voce
  • i gesti
  • il viso.

Come riconoscere chi mente dalle parole

Per quanto riguarda gli indizi verbali, molti bugiardi sono traditi dalle parole, o per pura disattenzione, o a causa di lapsus, o per le tirate
declamatorie o per risposte indirette ed evasive.

Come riconoscere la menzogna dalla voce

Gli indizi vocali più comuni che fanno sospettare un inganno sono le pause, o troppo lunghe o troppo frequenti, gli errori come l’intromissione di “non parole”, le ripetizioni, le parole ripetute a metà e il suono della voce.

I gesti che indicano la menzogna: esempi di comunicazione non verbale

Anche i movimenti corporei come i gesti emblematici, quelli illustratori e quelli manipolatori, possono tradire i sentimenti nascosti. Tra i primi sono
importanti i lapsus gestuali, ovvero segnali involontari che si differenziano da quelli consapevoli perché viene eseguito solo un frammento del gesto e fuori della normale posizione di presentazione.

I secondi vengono utilizzati per illustrare il discorso e, in concomitanza con le menzogne, tendono a diminuire. I gesti manipolativi, invece, crescono in situazioni di disagio.

Come identificare le bugie con le microespressioni facciali

Per quanto riguarda il viso, indizi di menzogna sono le microespressioni, che forniscono il quadro completo del sentimento nascosto ma sono visibili solo per un quarto di secondo e le espressioni soffocate, che durano più a lungo ma sono meno complete delle prime.

Anche dal sistema vegetativo possono emergere indizi: il sistema nervoso autonomo produce alterazioni somatiche involontarie17 nella respirazione,
nella frequenza della deglutizione e nella sudorazione quando c’è un’eccitazione emotiva.

Le alterazioni di origine vegetativa visibili nel volto sono il rossore, il pallore e la sudorazione.

Fonti di indizi rivelatori sul viso sono poi:

  • l’asimmetria
  • la scelta del tempo
  • la collocazione nel corso della conversazione.

Cosa significa l’espressione facciale asimmetrica

In un’espressione facciale asimmetrica, le stesse azioni compaiono nelle due metà del viso ma sono più accentuate in una che nell’altra.

Nei tempi rientrano la durata totale dell’espressione, il tempo di attacco e quello di stacco. L’inesatta collocazione di un’espressione rispetto al flusso del discorso e ai movimenti del corpo, suggerisce che la mimica non corrisponde ai reali sentimenti.

Altro indizio mimico è poi dato dai muscoli facciali involontari: vi sono emozioni che interessano muscoli del volto non accessibili al controllo
volontario e dunque inibirne l’espressione o falsificarla risulta difficile.

Particolare rilevanza hanno la fronte e la bocca, meno le fonti di informazione che si possono ottenere dagli occhi dell’interlocutore20.

È proprio nel volto che si manifestano i segnali più brevi delle emozioni, quelli che sfuggono al controllo volontario. Dunque, per comprendere il reale sentimento nascosto o meglio, la famiglia di emozioni cui appartiene, è importante osservare gli indizi che le espressioni facciali, seppur lievi, ci offrono.