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L’ansia psicologica riduce il sistema immunitario

L’ansia psicologica prepara l’organismo ad evitare un rischio ed incide sul sistema immunitario. Il problema è che questo rischio oggi è raramente di natura fisica. Questo determina un meccanismo neuronale per cui il sistema immunitario va in squilibrio e favorisce le infiammazioni.

Perché le emozioni e lo stress influiscono sul sistema immunitario

Di fronte a un fattore di stress ambientale, le persone possono reagire in diversi modi. Partner romantici frustranti, inaspettati
scontri fisici o richieste di lavoro schiaccianti causano a varietà di risposte. A volte le persone si chiudono in se stessi per la disperazione, ed altre volte agiscono con rabbia.

Sono molte le emozioni che riducono il sistema immunitario, come la vergogna e la paura. Ma non è ancora chiaro quali di queste inducono una risposta infiammatoria.

L’ansia provoca un più forte risposta infiammatoria rispetto alla rabbia riflessa nel proinfiammatorio citochine.
Le citochine proinfiammatorie sono una misura efficace del grado di infiammazione
Queste citochine proinfiammatorie sono aumentate sia dal punto di vista fisico che stress psicologico.

Per esempio, nel combattimento il potenziale di aggressività può essere un significativo stress psicologico.  Questo è ragionevole nella lotta, quando è necessario che il corpo dia una risposta pronta per facilitare la guarigione nelle lesioni.

La risposta infiammatoria può dare all’organismo una spinta sulla guarigione, aumentando così potenzialmente la sopravvivenza.

Come cambia il comportamento nello stato infiammatorio

I processi psicologici possono quindi scatenare un’infiammazione, e le citochine possono cambiare in modo significativo il comportamento inducendo una serie di comportamenti:

  • Minore assunzione di bevande
  • Fame ridotta
  • ritiro sociale ed isolamento
  • Riduzione dell’esplorazione del territorio

Quando il nostro sistema è in difficoltà, cambia il nostro copmortamento al fine di limitare il consumo di energie.

L’isolamento sociale, comunque, può essere vantaggioso anche in un altro senso.

Anche in assenza di infezioni, l’isolamento permette di evitare ulteriori fattori di stress come:

Per cui, addirittura l’isolamento sociale ha degli aspetti vantaggiosi se limitati alle occasioni di stress.

 

Quando l’ansia diventa un problema per il sistema immunitario

Il problema entra in gioco quando la persona vive un’ansia costante e stimola di frequente risposte infiammatorie.

Specialmente oggi non tutti i fattori di stress si accompagnano a possibili ferite. Per cui il ritiro emotivo ed emozionale che ne scaturisce non è così utile.

Le emozioni coinvolgono cognitivo, comportamentale, e cambiamenti fisiologici, che li rende eccellenti candidati per la regolazione delle risposte allo stress su più sistemi.
Le emozioni specifiche possono anche descrivere in modo conciso la natura percepitadi una data situazione; le situazioni che inducono ansia sono in genere percepitein un modo molto diverso rispetto alle situazioni di rabbia.

L’ansia e le emozioni di evitamento possono essere collegate allo stato infiammatorio

Le recenti neuroscienze , Lune e colleghi (2010) hanno ipotizzato che le emozioni di evitamento siano più legate allo stato infiammatorio.

Le emozioni di evitamento come ansia e paura sono legate alla perdita di controllo.Hanno il ruolo di segnalare situazioni pericolose.

Il sistema immunitario prepara dunque le persone ad avere un comportamento di isolamento e si preparano a subire un attacco.

In effetti, le neuroscienze dimostrano che l’infiammazione e l’evitamento attivano aree neuronali simili. Lo dimostra questo studio recente pubblicato su Emotions

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