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disturbo post traumatico da stress statistiche

Le donne sono più esposte al trauma psicologico

Leggi le statistiche sul disturbo post traumatico da stress in questo articolo di Greta Manoni.

Scopri chi è più esposto al trauma tra:

  • uomini e donne
  • paesi ricchi e paesi poveri
  • Stati Uniti ed Europa

Disturbo post traumatico da stress: statistiche

Studi epidemiologici hanno riportato tassi di prevalenza di disturbo post traumatico da stress nel corso della vita del 13,0-20,4% per le donne, e del 6,2-8,2% per gli uomini.

I tassi di prevalenza a vita del disturbo nella popolazione generale variano tra il 6,4% e il 7,8% (Goldstein, Grant, Pietrzak e Southwick, 2011), e coinvolgono circa il 20% dei veterani dell’esercito esposti al combattimento (Seal et al., 2009).

La prevalenza annuale del disturbo tra gli adulti degli Stati Uniti è invece di circa il 3,5%. Stime inferiori sono state osservate in Europa e nella maggior parte dei paesi asiatici, africani e latinoamericani, raggruppandosi intorno allo 0,5 – 1,0%.

I World Mental Health Surveys hanno osservato tassi di prevalenza del disturbo più elevati nei paesi ad alto reddito (Irlanda del Nord: 3,8%; Stati Uniti: 2,5%; Nuova Zelanda: 2,1%) rispetto ai paesi a basso e medio reddito (Colombia: 0,3%; Messico: 0,3%).

Il trauma è più presente nelle minoranze di ispanici ed afroamericani negli Stati Uniti

In studi che si sono concentrati su singoli paesi è stato dimostrato che negli Stati Uniti la prevalenza di DPTS è più elevata in alcuni gruppi etnici, come ispanici e afroamericani. Questi dati sono stati confermati nei campioni militari.

Le statistiche principali sul disturbo post traumatico da stress sono queste.

Più in generale, benché gruppi diversi abbiano differenti livelli di esposizione agli eventi traumatici, la probabilità di sviluppare PTSD in seguito ad un analogo livello di esposizione può variare tra i gruppi culturali.

Naturalmente queste differenze possono essere ascritte all’accesso differenziato alle risorse sanitarie, alla discriminazione etnica o ad altri fattori socioeconomici, pertanto la loro interpretazione rimane incerta.

Disturbo post traumatico da stress e cultura. Gli esempi di khyal e ataque de nervos

Buoni esempi di queste complessità sono i sintomi dell’attacco di panico che risultano salienti nel PTSD di individui cambogiani e latinoamericani, a causa dell’associazione tra l’esposizione traumatica e gli attacchi khyal o l’ataque de nervios; sindromi appunto simili agli attacchi di panico. Gli attacchi khyal, conosciuti anche come “attacchi di vento”, includono sintomi come palpitazioni, panico, respiro corto ed eccitazione autonomica.

Il concetto di trauma in Cambogia

Questa sindrome è diffusa tra i Cambogiani residenti o emigrati in USA. Gli attacchi di Khyal includono pensieri catastrofici incentrati sulla preoccupazione che Kyhal (una sostanza simile al vento) possa aumentare nel corpo insieme al sangue e causare una serie di effetti gravi; come comprimere i polmoni, entrare nel cranio e causare vertigini, annebbiamento della vista e una sincope fatale. L’Ataque de nervios, noto invece anche come “sindrome portoricana”, è una sindrome psicologica associata negli Stati Uniti alle persone di lingua spagnola dei Caraibi; sebbene comunemente identificata tra tutte le culture di origine iberica. Gli aspetti segnalati della sindrome includono urla o grida incontrollabili, pianto, tremore, sensazioni di calore che si alza nel torace e nella testa, esperienze dissociative e aggressività verbale o fisica, unita alla sensazione di essere fuori controllo.

Il disturbo post traumatico da stress colpisce più le donne

Le statistiche sulla prevalenza del DPTS mostrano che il disturbo è inoltre maggiormente presente tra la popolazione femmine rispetto a quella maschile.

Le donne hanno circa il doppio delle probabilità di sviluppare DPTS rispetto agli uomini.

In aggiunta le donne mostrano una durata maggiore del disturbo, una maggiore risposta noradrenergica agli stimoli avversi ed una maggiore reattività dell’amigdala dopo l’esposizione a stimoli minacciosi.

Le donne sono più spesso vittime di violenza rispetto agli uomini

Ciò sembra essere attribuibile ad una maggiore probabilità di esposizione ad eventi traumatici (come lo stupro e altre forme di violenza interpersonale); ma non solo.

La fase mestruale influisce sui fenomeni di PTSD, suggerendo che gli ormoni sessuali svolgono un ruolo importante in questo senso.

Le donne con DPTS rispetto a quelle senza disturbo presentano un apprendimento del meccanismo di estinzione  compromesso nella fase medio-luteo. Ovvero quando i livelli di progesterone ed estradiolo sono alti.

In effetti, le ricerche dimostrano che le donne hanno maggiori probabilità di sperimentare memorie di flashback se sono esposte a eventi traumatici durante la fase mid-luteale.

Uno dei motivi per cui il progesterone può facilitare i ricordi emotivi è il fatto che esso si lega ai recettori dei glucocorticoidi, influenzando così il rilascio di glucocorticoidi endogeni.

La maggior parte delle persone non richiede una cura per il disturbo post traumatico da stress. Ma cerca rimedi da sé

Nonostante i dati che ho riportato, inerenti ai fattori di prevalenza del disturbo, a livello globale la maggior parte delle persone con DPTS non accede alle cure.

Questa situazione è particolarmente grave nei paesi a basso e medio reddito, che sono colpiti in modo sproporzionato da guerre, catastrofi naturali e crisi umanitarie, capaci di facilitare l’emergere di disturbi come questo.

Una grande sfida per la gestione del DPTS in tutto il mondo è la diffusione di interventi in contesti privi di un numero adeguato di specialisti della salute mentale.

Disturbo post traumatico da stress: terapia

È ben documentato che i programmi basati sull’evidenza scientifica potrebbero essere attuati efficacemente nei paesi a basso e medio reddito.

Tuttavia, vengono raramente applicati poiché coinvolgono in genere molte sessioni di terapia. Richiedono specialisti in salute mentale e sono basati su una diagnosi qualificata di DPTS.

In risposta a questa situazione, negli ultimi anni è stato compiuto uno sforzo concertato per impegnarsi in un cambiamento di attività. Questo prevede la formazione di non-specialisti per fornire programmi basati sull’evidenza utili ad affrontare una serie di disturbi mentali comuni.

Questo approccio è stato usato con successo nel trattamento del DPTS.

Nonostante tali sviluppi promettenti, permangono enormi sfide nella diffusione di programmi accessibili basati su dati concreti nei paesi a basso e medio reddito. Poiché la maggior parte di essi non ha le risorse necessarie per implementare e sostenere le iniziative di salute mentale.

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