Perché la mindfulness funziona

gennaio 30th, 2014 | Posted by Igor Vitale in Benessere | Psicologia Clinica

Come funziona la Mindfulness e il suo grado di efficacia

Efficacia della Mindfulness Based Stress Reduction

 

Silvia Bernardi

 

 

mindfulness-funzionaEfficacia della Mindfulness e suoi effetti
Le persone, abitualmente, percepiscono gli eventi in modo particolare, personale e non oggettivo, dunque li categorizzano come positivi, come sfide coinvolgenti o al contrario come minacce da evitare, come richieste eccessive o come fonti di stress. Guardare a eventi potenzialmente minacciosi attraverso la prospettiva offerta dalla Mindfulness, invece, permette di rispondere in modo adattivo, meno reattivo, considerandoli come neutri; questo approccio promuove il benessere psicologico delle persone attraverso un cambiamento a livello cognitivo perché riduce le situazioni che possono produrre un aumento di stress.

Dovendo fronteggiare situazioni stressanti o comunque molto complesse, le persone tendono a reagire mettendo in atto diversi tipi di strategie di coping: alcuni studi condotti da Weinstein e colleghi (2009), pur necessitando di ulteriori conferme, hanno evidenziato come gli individui con livelli più elevati di Mindfulness utilizzassero in minor misura strategie di evitamento (avoidant coping), adottando prevalentemente strategie utili ad affrontare le situazioni (approach coping).

Queste persone, inoltre, percepivano come meno stressanti sia le specifiche situazioni più complesse sia la vita quotidiana e gli effetti del tratto-Mindfulness e dello stato-Mindfulness sono risultati fra loro indipendenti, a conferma di quanto già emerso in precedenti ricerche (Brown & Ryan, 2003). Attraverso tali ricerche, infatti, si era scoperto da una parte che il tratto-Mindfulness è un predittore di maggior autonomia nelle attività quotidiane e di minor frequenza di sentimenti spiacevoli; lo stato-Mindfulness, d’altro canto, era associato a maggiori livelli di autonomia e sentimenti piacevoli e a una minor frequenza di sensazioni negative. Questi effetti del tratto e dello stato di Mindfulness erano risultati indipendenti, nel senso che sia la predisposizione individuale sia una condizione momentanea di Mindfulness hanno effetti positivi sul benessere emotivo e sull’autonomia nelle attività svolte; tuttavia, si è riscontrato che i soggetti che hanno il tratto-Mindfulness sono più predisposti dei soggetti che non ce l’hanno a vivere situazioni momentanee di Mindfulness.

In uno studio condotto nel 2009, Evans e colleghi hanno rilevato un ulteriore effetto positivo della Mindfulness: le due componenti di non-reazione e non-giudizio hanno riportato correlazioni positive con la persistenza verso un compito complesso, a dimostrazione di come la capacità di affrontare pensieri ed emozioni in modo non reattivo possa migliorare la persistenza e quindi la performance delle persone. Questi autori, inoltre, hanno rilevato che la Mindfulness ha un effetto migliore rispetto alla Self-Consciousness perché quest’ultima, avendo una forte componente di giudizio e confronto con degli standard di performance, può aumentare la persistenza solo in virtù di sentimenti di frustrazione e criticismo nei confronti di se stessi, mentre la Mindfulness permette di diventare più consapevoli di tali sentimenti negativi e consente quindi di allontanarli e di focalizzarsi maggiormente sull’attività che si sta compiendo.

Baer e colleghi (2012) hanno condotto uno studio nel quale si è ottenuta conferma del fatto che l’applicazione del protocollo di intervento MBSR sia in grado di produrre un miglioramento in tutte le 5 componenti della Mindfulness. Nell’arco di 8 settimane gli autori hanno rilevato un incremento di tutti i 5 aspetti, attraverso l’applicazione ripetuta della versione ridotta a 15 item dell’FFMQ (Five Facet Mindfulness Questionnaire; Baer e colleghi, 2006) che misura la tendenza generale ad utilizzare un approccio mindful nella vita quotidiana; non tutti gli aspetti, comunque, hanno avuto un andamento costante: la componente di non-reattività, ad esempio, è quella che ha riportato il cambiamento di più ampia portata, perché la capacità di lasciar fluire i propri sentimenti senza farsi assorbire da essi è un’abilità spesso sconosciuta per gli individui. Anche i livelli di stress percepito, rilevati attraverso il PSS (Perceived Stress Scale; Cohen e Williamson, 1988), sono diminuiti in modo abbastanza costante durante le 8 settimane, anche se la differenza è risultata significativa solamente nella rilevazione dello stress all’ottava settimana, e questa diminuzione è correlata in modo significativo all’aumento della Mindfulness, come ipotizzato dagli autori.

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