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Come funziona l’ipnosi: tecniche, modelli, ipnosi ericksoniana e regressiva

Questo articolo di Natascia Chiechio spiega come funziona l’ipnosi. Sono definiti tutti gli elementi di efficacia dell’ipnosi contro ansia, depressione, panico ed insonnia.

Ipnosi Ericksoniana: come funziona

Milton Erickson è stato il precursore di un nuovo approccio all’ipnosi clinica e la sua opera viene considerata da tutti un vero e proprio punto di svolta nella storia della psicoterapia. L’approccio ericksoniano all’ipnosi (ed alla psicoterapia) è di tipo naturalistico: si fonda sul riconoscimento ed il potenziamento delle risorse ipnotiche che sono presenti in misura diversa nelle persone.

Erickson definiva l’ipnosi profonda

“il livello di ipnosi che permette al soggetto di funzionare in modo adeguato a livello inconscio senza interferenze della mente cosciente”.

Le tecniche di ipnosi ericksoniana per l’insonnia

L’importanza relativa all’uso dell’ipnosi nella psicoterapia ericksoniana non è legata alla maggiore suggestionabilità del paziente. Questa non sempre si verifica, ma è possibile evocare i fenomeni di trance più utili al raggiungimento degli obiettivi terapeutici.

Spesso accade che non ci sia neanche bisogno che sia l’ipnoterapeuta ad avviare specifiche risposte ipnotiche nel soggetto: molti dei classici fenomeni ipnotici, di fatto, sono stati scoperti quasi per caso come espressioni spontanee e naturali del comportamento umano, che si manifestano durante la trance anche senza alcuna suggestione.

Le differenze tra ipnosi ericksoniana ed altri metodi di ipnosi

L’ipnosi ericksoniana, rispetto agli altri metodi di psicoterapia ipnotica, si avvale di una modalità tecnica di ipnosi elastica e maggiormente adattabile alle peculiarità di ciascun singolo soggetto: in trance è principalmente il soggetto a condurre la comunicazione ipnotica attraverso le indicazioni che direttamente o indirettamente offre all’ipnoterapeuta e, questo scambio, funge da guida durante il trattamento e permette l’accesso ad una grande varietà di risorse che la trance contribuisce a far emergere spontaneamente.

La definizione scientifica di ipnosi

L’ipnosi è, secondo la definizione scientifica, uno “stato modificato della coscienza”: si tratta di una condizione psichica (trance) indotta da un operatore esterno o autoindotta (autoipnosi) che consente di accedere alle proprie emozioni e sentimenti più facilmente, risvegliando energie nascoste e risorse interiori.

Che cos’è l’ipnositerapia

Attraverso l’ipnositerapia il soggetto entra in uno stato da non considerare come intermedio tra veglia e sonno, ma come dotato di una caratterizzazione propria, sia a livello neurofisiologico che di neuroimaging. A dispetto di quanto spesso ritenuto, l’ipnosi non è un modo per limitare le capacità critiche e accrescere la suggestionabilità: una volta messe in stand-by la coscienza razionale e le facoltà cognitive rivolte all’osservazione e all’elaborazione del mondo esterno, si attiva una ricerca psicologica e spirituale interiore.

In tal modo, si attua nel soggetto una decontestualizzazione spazio-temporale dal mondo oggettivo e un progressivo risveglio nella trance che lo fa accedere al Sè.Il tipo di relazione che si sviluppa tra l’operatore e il soggetto non é lasciato al caso, ma viene creato attraverso un preciso modo di comunicare, in grado di far vibrare le corde emozionali del soggetto ipnotizzato.

Le tecniche di ipnosi sono diverse

Metodi tradizionali fondati sulla somministrazione di suggestioni, da semplici a complesse (bulbi oculari rovesciati, pugni stretti, insensibilità al dolore, allucinazioni).

Si tratta di metodi particolarmente rigidi, che funzionano solamente con soggetti predisposti;

Che cos’è ipnosi moderna 

Nata soprattutto grazie al lavoro di Milton H. Erickson e largamente adottata nella psicoterapia. Si basa su un utilizzo creativo dell’ipnosi, vista non più come una serie di rituali standard, ma come una situazione comunicativa relazionale (al contrario di quanto si pensa nell’immaginario comune, la trance ipnotica non necessita che la persona si sdrai e chiuda gli occhi, ma può anche essere condotta in una normale conversazione psicoterapeutica).

L’ipnosi Ericksoniana presuppone una notevole capacità dell’operatore di comprendere e condividere la maniera in cui il soggetto vede e rappresenta la realtà, per poterla poi modificare. La capacità sta nel riuscire a cogliere e riprodurre anche le più piccole variazioni del comportamento del soggetto. Inoltre, vengono utilizzati degli espedienti per sovraccaricare l’emisfero sinistro (razionalità e coscienza), per creare degli accessi alla sua parte inconscia e si fa uso di un linguaggio particolare, che crea nessi che non ci sono, induce suggestioni che non vengono pronunciate e conduce il soggetto verso una naturale e progressiva alterazione della percezione delle cose.

Il metodo, in sé straordinario, trova il suo principale limite nel far leva soprattutto sugli aspetti linguistici dell’induzione e poco su quelli non verbali

Ipnosi dinamica: funziona

Si tratta di una tecnica di induzione ipnotica completamente basata sulla stimolazione mediante segnali non verbali. Il metodo si propone di provocare nel soggetto (con rumori, suoni, toccamenti e variazioni della distanza interpersonale) un graduale aumento dell’emotività, un affievolimento della coscienza e lo sviluppo rapido di una relazione forte con l’operatore.

Attraverso le reazioni emozionali del soggetto ipnotizzato (penalizzanti o gratificanti) vengono fissati e gestiti gli obiettivi.

Codice ipnotico

Questo procedimento, che può essere visto come un’evoluzione dell’ipnosi dinamica, ha origine dalla constatazione empirica che, spesso, risposte e stato mentale dell’ipnosi sono indotti da veri e propri induttori ipnotici naturali, in modo repentino e forte. Generalmente, l’induttore ipnotico è un segnale non verbale che possiede proprietà intrinseche in grado di provocare la trance e i fenomeni ipnotici. Si tratta di segnali variabili da persona a persona: solo le risposte, ossia i cambiamenti riscontrabili nella fisiologia del corpo (dilatazione delle pupille, perdita dell’espressività facciale, pallore del volto, ecc.) sono uguali per tutti. In sostanza, ognuno di noi ha un proprio codice ipnotico, cioè una suscettibilità ipnotica personale e unica per un determinato tipo di stimoli: per ipnotizzare, colui che ipnotizza non deve fare altro che individuare ed impiegare questo codice.

Ipnosi regressiva: funziona

L’ipnosi regressiva è una tecnica che consente di ricercare le cause dei problemi e conflitti attuali nel mondo dei sogni e dei ricordi sepolti, che possono anche assumere le sembianze di altre vite. In tal modo, il paziente recupera contenuti nei quali si possono trovare le radici simboliche dei conflitti che sta vivendo. La trance ipnotica indotta dal terapeuta serve a spostare l’attenzione del paziente dalla realtà esterna alla propria realtà interna, aggirando gli ostacoli messi in atto dalla parte razionale della mente (transizione dell’Io nel Sé, intesa come nascita a ritroso). Una volta a contatto con l’inconscio, l’operatore si avvale della comunicazione metaforica, creativa e ricca di simboli, in grado di far riemergere le potenzialità di cui il paziente ha bisogno.

Prova qui l’esercizio di Ipnosi regressiva


Applicazioni

L’ipnosi serve a curare diversi disturbi: i risultati più apprezzabili riguardano il trattamento dei sintomi legati a:

Ipnosi efficacia

La terapia ipnotica sfrutta l’intima connessione tra mente e corpo e aiuta in maniera decisiva anche i grandi fumatori o mangiatori nell’interrompere le proprie abitudini dannose, è efficace contro:

Con l’ipnosi si aiuta a vincere, ad esempio, l’ansia del parto, è possibile debellare sintomatologie psicosomatiche, fortificare il carattere, affievolire la timidezza, migliorare la memoria, potenziare le interazioni sociali, influenzare positivamente la cognizione e l’esperienza della padronanza di sé. L’ipnosi serve a raggiungere uno stato di benessere interiore e ad attingere a potenzialità personali inespresse: la mente razionale si alleggerisce sino a liberarsi delle componenti ansiose e si fortifica la mente emozionale con le conoscenze innate. Inoltre, la terapia ipnotica non crea dipendenza e può essere utilizzata in associazione ad altre forme di intervento.

Come si fa l’ipnosi

Al contrario del sonno (in cui la condizione di concentrazione diminuisce), durante l’ipnosi il soggetto ipnotizzato, pur essendo in uno stato di profondo rilassamento, rimane vigile e cosciente di ciò che avviene attorno a sé:

  • l’attenzione è più ricettiva
  • pronta a cogliere gli strumenti necessari a raggiungere i risultati voluti.

Con l’ipnosi non è possibile indurre il paziente a compiere azioni contro la morale o la volontà.

Ma come funziona l’ipnosi?

Il presupposto di base è che la mente sia costituita da due componenti principali, quella razionale (responsabile del contatto e del controllo sulla realtà esterna) e quella analogica (dove hanno sede le emozioni, le esperienze, la personalità). L’ipnositerapia si serve dello stato di trance come mezzo per raggiungere l’inconscio in maniera efficace, rapida e attraverso un linguaggio metaforico e simbolico.

La maggior parte dei pensieri e degli schemi mentali vengono trasmessi con l’educazione ricevuta dai genitori, le informazioni fornite dalla scuola, le convenzioni sociali, i mass media: può capitare che tali condizionamenti impediscano di dar voce alla mente inconscia, sede dei sentimenti, dell’intuito, della memoria e delle infinite potenzialità di ognuno.

L’ipnosi permette di far tacere la mente razionale e di far riportare alla luce, dall’inconscio, le potenzialità, in modo da risolvere i conflitti interiori che impediscono di vivere con serenità:

  • Mal di testa ricorrenti
  • ansia
  • mal di stomaco
  • dolori articolari
  • pressione alta
  • disfunzioni sessuali
  • e altri sintomi sono spesso segnali che l’inconscio utilizza affinché un soggetto possa prendere atto del problema e risolverlo.

Quanto dura l’ipnosi

Le sedute di ipnosi durano circa 45-60 minuti e vengono generalmente ripetute a distanza di alcuni giorni. La durata della terapia può andare dalle 3-4 sedute, nei casi più semplici, ad un numero 3-4 volte superiore, con risultati definitivi o con l’esigenza di ripetere qualche seduta a distanza di tempo.

Questo articolo su come funziona l’ipnosi è di Natascia Chiechio.

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